E giustizia non è fatta

Laura Castelletti, 16 novembre 2010 » Loggia, pensieri in libertà, Senza categoria

Ero in aula a Palazzo di Giustizia quando hanno letto la sentenza del processo per la Strage di Piazza Loggia. Tutti assolti. E’ calato un silenzio irreale, siamo stati investiti dal nulla. Subito dopo tutti si sono rimessi a parlare, però sottovoce come davanti ai morti.Verità e Giustizia, loro erano i cadaveri.

Ho visto lacrime composte, tristezza, dolore e senso d’impotenza avere la meglio.

Abbiamo una verità storica, volevamo quella giudiziaria. Così non è stato. Dopo 36 anni la strage di Brescia resta ancora una strage impunita. La giustizia non ha fatto giustizia.

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14 Responses to “E giustizia non è fatta”

  1. Mario ha detto:

    il silenzio e le lacrime, i sussurri e il nulla. il Paese affonda, si dimena in una oscena danza di morte morale: grida e insulti tra esseri umani insignificanti, indegni, riempiono la scatola magica chiamata TV, inchiostrano i giornali. passano sotto silenzio gli scandali veri di una nazione che di civile ha sempre meno. attonita, una intera generazione guarda con sgomento il passato irrisolto, il presente caotico e il futuro buio come la pece. oggi è finito il mio ottimismo ed ho capito che vivendo una volta sola ho prima di tutto un dovere privato e morale: quello di cercare la mia felicità e quella della mia piccola famiglia. non ci sono speranze di redenzione per il posto che chiamiamo Italia.

  2. Mafalda ha detto:

    anche oggi lo stesso dolore di 36 anni fa

  3. enzo longo ha detto:

    Condivido Laura.Ottima la scelta del video di P.P.Pasolini,parole come cubetti di ghiaccio su corpi nudi,tiepidi,addormentati…con le pantofole al posto dei pensieri..

  4. Faber ha detto:

    “Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti”

  5. stellina ha detto:

    Veramente agghiacciante il video di Pasolini…grazie Laura per averlo pubblicato… la vergogna di certe sentenze è orribile… i misteri del processo ancora di più…Il dolore però non si cancella !…
    Buona giornata

  6. Luisa ha detto:

    Che tristezza e amarezza

  7. Alessandro Benevolo ha detto:

    Cara Laura, a parte il fatto che mi hai copiato un post di facebook senza accredito (e passi), vorrei provare ad aggiungere timidamente una parola, da non bresciano. Ho sempre letto nelle parole di PPP un invito a non inseguire la verità nelle aule di Tribunale. Questa si conosce, senza discussioni ed è agghiacciante che l’abbia messa in chiaro questo uomo geniale, inquieto ed eretico solo 6 mesi dopo la strage. Basta per tenere accesa la fiamma della memoria di questo sacrificio.
    Non mi colpisce questo ennesimo punto a capo del percorso giudiziario e spero che sia quello definitivo. Diversamente dall’amico Milani, penso che la pace per quei poveri morti (e per i congiunti) arriverà quando la città di Brescia saprà ricordarli con la chiarezza di queste parole di 36 anni fa, senza l’aiuto artificiale di queste pantomime giudiziarie. E non ho dubbi che sarà così.

  8. Laura Castelletti ha detto:

    Caro Alessandro, mi trovo un po’ smarrita davanti alla tua affermazione “a parte il fatto che mi hai copiato un post di facebook senza accredito (e passi)” non avendo letto la tua bacheca ieri…cosa che ho fatto oggi rilevando che il pezzo di Pasolini (immagino si tratti di quello) l’abbiamo postato più o meno nello stesso identico orario. Cosa che hanno fatto Ivano Rebustini, Andrea Poli e tanti.. Francamente mi piace di più pensare che in molti, insieme, abbiamo ricordato le parole del poeta. Personalmente le avevo riscoperte anni fa proprio in occasione di un 28 maggio.
    Penso che tu abbia delle regioni quando dici che “penso che la pace per quei poveri morti (e per i congiunti) arriverà quando la città di Brescia saprà ricordarli con la chiarezza di queste parole di 36 anni fa” ciò non toglie che per continuare a credere nella Giustizia servano anche risposte che arrivano da lì.

  9. roberto ha detto:

    Più passano le ore dalla sentenza e più il mio stato d’animo si ingrigisce.
    Non capisco come si possa dopo 36 anni e 3 processi non essere arrivati ad un punto fermo che stabilisca le responsabilità in modo certo.
    Tutti parlano, per l’enesima volta, di sentenza vergognosa, non voglio entrare nel merito di certo è una sentenza che mette una tristezza incredibile ed io in questo momento sono molto triste.
    Penso alle vittime, penso ai loro famigliari, penso alla città tutta che una volta di più è stata ferita e presa in giro.
    Nessun colpevole, nessun mandante, nessuna mente “pensante”, ma i morti ed i feriti restano, quelli nessuno li può cancellare 🙁

  10. Alessandro Benevolo ha detto:

    “Giustizia ritardata è giustizia negata” diceva Montesquieu con cognizione di causa, a qualunque conclusione si arrivi. Ho sempre ammirato la compostezza civile dei miei concittadini nel ricordo della strage, che prescinde dalle fumose vicende giudiziarie. Una sentenza che arriva 36 anni dopo non aggiunge e non toglie niente, indipendentemente da cosa dica. Pasolini vedeva lontano e solo pochi mesi dopo aveva già capito dove saremmo andati a parare e ci indica una strada per elaborare questa tragedia spaventosa senza attendere una verità giudiziaria. Scusa per l’introduzione al mio precedente intervento che suona risentita, quando voleva essere semplicemente (e inopportunamente) scherzosa.

  11. Laura Castelletti ha detto:

    Scusa tu se non ho capito subito il tono scherzoso 😉

  12. CIPIRI ha detto:

    ANKE PASOLINI HANNO UCCISO ,,, SOB

  13. Diego Vezzoli ha detto:

    Ciao Laura,
    ero bambino quando successe il fatto di Piazza Loggia ed oggi mi chiedo di nuovo….perchè????Mi viene da pensare, visto che in 3 processi non si è arrivato a nulla, che fosse veramente conivolto lo stato ( mi devo violentare a dire questo io che nelle istituzioni ci ho sempre creduto).
    Penso che le anime delle vittime, con questa sentenza assurda, ci vogliano dire qualcosa…..non penso siano risentite ma ci ricordano come il nostro tempo sia imperfetto, che la giustizia non sempre trionfa.
    In 40 anni ci siamo forse evoluti, la lotta di classe non esiste più, i ragazzi credono in Prada al posto di Che Guevara, le bombe non servono più e non sono più strumenti di rivoluzione, ma quanti morti si sono sacrificati per arrivare a tutto ciò? penso solo che il loro sacrificio alla fine non sia stato vano, almeno sotto questo punto di vista…

  14. Luciano Corda ha detto:

    Tutte le volte che attraverso Piazza della Loggia e vedo Carabinieri sotto i portici mi viene in mente il 28 maggio 1974 e la polemica su dove erano posizionati (o non erano posizionati)i Carabinieri di allora al momento dello scoppio della bomba.
    Del processo appena conclusosi così sterilmente, l’aspetto che mi più mi ha colpito è la richiesta di condanna per Delfino, ufficiale dei Carabinieri che all’epoca avrebbe (?) dovuto gestire le indagini.
    Cari amici, è stato fatto di tutto perché i colpevoli non fossero smascherati e l’obbiettivo è stato perfettamente raggiunto. Sono vicino a chi ha perso gli affetti più cari nella strage, quasi mi commuovo, e vale anche per Piazza della Loggia una tristissima frase udita a proposito della strage di Piazza Fontana: “Anche se non li avete presi, noi sappiamo lo stesso chi è stato”.

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