Doveva rimanere una questione tra me e la Becca

Laura Castelletti, 16 febbraio 2010 » mi piace, politica

doveva rimanere una questione tra me e lei, così non è stato. in politica, è risaputo, quando lo sanno più di due lo sanno tutti. e noi ad altri due (suoi) e due (miei) compagni e amici d’avventura politica lo abbiamo detto. il giornalista-segugio lo trovi sempre, quindi tanto vale a questo punto provare a raccontarla.

con viviana beccalossi ci conosciamo da venti  anni. comune è la data di nascita “10 settembre” (fermiamoci lì perchè lei è venuta al mondo quando stavo per frequentare  la quarta elementare). abbiamo iniziato a fare le consigliere comunali nello stesso periodo, sindaco gianni panella. poi per lei il grande salto in regione e la recente esperienza parlamentare. in questi anni ci siamo sempre trovate su fronti opposti. molte le cose che ci hanno diviso. molte le occasioni in cui hanno provato a dividerci. tra noi sempre molto rispetto e la ricerca di qualche occasione per confrontarci sulla politica, sui mutamenti della città, ma anche sui figli che crescono e, perchè no, su qualche indirizzo per fare spese (le borse di sirni, roma, me le ha fatto scoprire lei). niente male era stata anche la sua idea d’invitare a pranzo me e paola vilardi prima della competizione elettorale delle ultime comunali per parlare delle cose che, sforzandoci di trovare qualche punto in comune, avremmmo potuto continuare a fare per la città anche da fronti opposti. l’avevo molto apprezzato. peccato che la promessa è stata per molti aspetti disattesa.

ma veniamo all’attualità. venerdì me ne stavo concentrata in consiglio comunale, desiderosa di portare a casa il risultato di internet gratis per la città quando la becca (tra noi la chiamiamo spesso così) si è materializzata chiedendomi di fare quattro chiacchiere. ignara di quanto mi aspettava la seguo e ci sistemiamo comodamente  nello studio della presidente. a questo punto il dialogo ha inizio o meglio il suo monologo. sono stata talmente colta di sorpresa che per una volta, è abbastanza raro, le parole mi sono venute a mancare. lei è poco diplomatica, non perde tempo, sa che a me non è necessario “fare i ricamini” per chiedermi una cosa e quindi spara subito un “sono venuta a chiederti se possiamo fare insieme un ragionamento politico che veda il tuo ingresso come indipendente, e quando dico indipendente lo dico maiuscolo indipendente, nella lista del pdl. penso che sia giunto il momento, nella nostra città, di aprire anche ragionamenti politici nuovi e di prospettiva. penso che la città possa solo giovarsi se andiamo oltre i soliti rigidi schemi di parte, se arricchiamo la nostra proposta politica di persone che portano idee, storie politiche e amministrative di significato”. stecchita sul divano. francamente era l’ultima cosa che pensavo mi dicesse. prosegue con una serie di altre considerazioni su come vede  la cosa, su quali conseguenze potrebbe avere (stupenda lei,  mi elenca solo ricadute positive) e sul valore politico di tale passaggio.

prendo tempo. voglio capire e riflettere. lo confesso, mi torna alla mente il solito pensiero, quello che mi ha accompagnato quando il sindaco, all’indomani della sua proclamazione, mi ha chiesto di entrare in giunta “ma per la storia che ho alle spalle, per dove il mio cuore ha sempre continuato a battere, non sarebbe molto più naturale che certe richieste me le facesse il pd?”. il pensiero è durato la frazione di un secondo, non di più.  ormai ho rinunciato a capire. smesso del tutto per certe cose. tanto vale ragionare con chi vuole farlo e viviana è quello che mi chiede di fare.

non ho “aperto le consultazioni”, non ho avuto biosogno di sentire nessuno. come la pensano i miei amici, come ragionano quelli di “brescia per passione” lo conosco, so anche che si fidano di me e delle mie scelte. qualche volta ho fatto fatica a farmi capire, delusi mai.

per il successivo incontro e la fatidica risposta ci siamo date appuntamento da lei domenica alle quattro per la merenda. abita al confine del parco delle colline; dalle finestre si vede solo campagna. la casa è bella, semplice, molto curata. luminosa, un cagnolino e un gatto. mi viene incontro sulla strada, ha paura mi perda. indossa i jeans, un maglioncino rosa scollato a v, foulard  in tinta. e’ appena rientrata dal torneo di calcio di suo figlio giovanni.  e’ affettuosa nel salutarmi e mi scruta, vuole capire dal mio sguardo la risposta. gioco e rimango inespressiva. prima di entrare nell’appartamento assisto pazientemente al rito della pulizia delle scarpette da calcio di gio, alla fontanella in giardino. dentro si muove da perfetta padrona di casa. e’ attenta che suo figlio si rivolga a me e mangi secondo le regole della buona educazione. prepara teiera e tazze adorabili, sistema con cura la tavola e spacchetta dalla confezione le frittelle che mi è andata a cercare. mi fa sentire a mio agio. mentre l’acqua si scalda chiacchieriamo di tante cose a ruota libera. emergono le affinità. la passione per la politica, le preoccupazioni per il “legapensiero” che prende sempre più terreno a brescia e provincia,  la città che ha bisogno di essere ripopolata, la crisi con le sue nuove povertà. anche sui fatti di via padova a milano la trovo molto realista e vicino alle miei posizioni. provo a stuzzicarla su fini e l’associazione farefuturo, ma non ci casca. anche il “pettegolezzo democratico”, tale perchè  non risparmia nessuno, ha il suo momento da palcoscenico. beviamo il te e… arriviamo al dunque. declino l’invito a entrare in lista non senza che lei, con garbo, provi a insistere. capisce di aver azzardato, coscientemente azzardato. non s’inventano candidature in poche ore e soprattutto non esiste una questione che riguarda solo il futuro politico di laura. il giorno che deciderò di fare una scelta, in cui deciderò dove collocarmi (prima o poi inevitabilmente quel giorno arriverà) avverrà perchè lo riterrò il momento giusto e il modo giusto per non sprecare nessuna delle idee e dei valori che mi appartengono. molta poesia e poca real politique? forse, ma io riesco a fare bene solo le cose di cui sono profondamente convinta è in questo modo che sono capace poi di convincere gli altri. per me il ragionamento non è chiuso, anzi si è aperto soprattutto nel momento in cui penso che alcuni temi legati alla laicità e ai diritti, così come il presidente fini ha spesso richiamato, possano diventare terreno di dialogo comune.

strana domenica pomeriggio. tanti motivi per ricordarmela. s.valentino evidentemente non c’entra.

questo è quanto dovevo.

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14 Responses to “Doveva rimanere una questione tra me e la Becca”

  1. Benzo ha detto:

    ciao Laura, devo ammettere che mi sarei un pò offeso se tu avessi scelto di divulgare questa notizia attraverso uno strumento diverso dal blog….

    Come sai ritengo che sia centrodestra che centro sinistra facciano cose giuste e sbagliate, e per tali andrebbero valutate. La tua scelta di non accettare mi rallegra al momento, ma non mi avrebbe scandalizzato nemmeno la scelta opposta. In entrambi gli schieramenti ci sono persone oneste che lavorano per il bene della collettività ed evidentemente l’on. Beccalossi è una di queste.

    Detto ciò, aggiungo una mia banale considerazione: forse sono troppo utopistico ma la politica che mi piacerebbe è quella in cui la maggioranza coinvolge l’opposizione nelle proprie scelte, valutando le proposte alternative e i suggerimenti che da essa arrivano. D’altro canto sogno un opposizione che esca dalla logica “se l’han fatto loro voto no”!!! Nel contesto attuale però, vedo ancora un centro sinistra barricato dietro le proprie posizioni e un centro destra che per nulla coinvolge gli “avversari” nelle decisioni più importanti (per quello che internet libero è stato un enorme successo!!). Vedo però anche una lista civica, la tua, pronta a fare sempre proposte migliorative e a raggiungere un compromesso votando, quando lo ritiene opportuno, le buone proposte della maggioranza.

    Credo il tuo futuro sarà sicuramente fatto di allenze (indispensabili per sopravvivere), da elettore sarei più contento se lo farai come appoggio esterno ed indipendente! Credo che sarà il momento di farlo, quando troverai uno schieramento, e non solo singole persone, che non invidino i tuoi tanti voti cittadini ma sopratutto la tua esperienza e la tua capacità di portare un valore aggiunto ad una maggioranza in tanti campi strategici (centrodestra o centrosinistra che sia!!!!).

    b.

  2. anna ha detto:

    Mi dispiace che tu non abbia accettato la proposta della Beccalossi, anche perchè ritengo che tre donne come voi: la Beccalssi ,tu e Paola Vilardi, che conosco da tanti anni, e so con che passione fa politica, sareste, unite una grande risorsa per la città.
    E forse è questo a cui bisogna pensare in questo momento,al di la degli schieramenti politici.
    O questa è solo un’illusione?

  3. Stefano ha detto:

    cara laura, onestamente sono contento che tu non abbia accettato, e motivo il mio parere:

    molti suggeriscono di andare oltre gli schieramenti, ma io credo che anche senza etichettare “destra” o “sinistra” credo che i parametri da considerare siano le persone che compongo un gruppo, chi ha potere dentro al gruppo e quali sono le relazioni che si instaurano tra le componenti del gruppo.
    il risultato di queste variabili mi piace? è in sintonia con me?
    credo sia difficile entrare in un gruppo che sconfessa apertamente opere e azioni che hai sostenuto in passato, in cui hai creduto.

    ma poniamo il caso di guardare al futuro: lasciando da parte le idee che devono essere personali, è il modus operandi che deve essere simile per poter favorire l’integrazione, o in assenza di esso tanta tanta pazienza. e anche questo credo che manchi.

    se credono in te sono sicuro che tu non avrai problemi a collaborare su qualche progetto per la città, da consigliere comunale, anche se fuori dalla maggioranza.. o sbaglio?

    molto più interessante è conoscere perchè con la valanga di voti ricevuti in comune, in provincia e che si anticipa pioveranno su pdl e lega per le regionali, la nostra maggioranza (O PARTE DI ESSA?!?) senta il bisogno di avvicinarti a te.

    inzio a vedere intrighi ovunque, smetterò di leggere ken follet! magari invece è tutto un luungooo corteggiamento di paroli, affascinato dalla consigliera più in gamba che c’è!

  4. Lidia ha detto:

    A parte il fatto che il tuo modo di raccontare la situazione mi ha davvero “toccato” per la dimensione emotiva,femminile, estremamente delicata presente in ogni parola che hai scelto….
    Sono molto contenta della tua decisione!!! Ti apprezzo molto, un abbraccio!!!

  5. Barbara ha detto:

    peccato… un’altra occasione persa….
    hai scelto alleanze che mi hanno sconcertata – e non l’ho sicuramente nascosto! anzi – questa poteva essere la scelta ottimale per la nostra città! peccato

  6. Stefania I. ha detto:

    E’ stato un vero piacere leggere il tuo racconto, il tuo coinvolgimento pieno e sentito.
    Ho affrettato la lettura per cercare tra le righe la tua risposta; l’ho trovata, ho sorriso compiaciuta. Quando sarà il momento sono sicura che saprai riconoscere la scelta giusta per te e la città.

  7. Segugio ha detto:

    Questi giornalisti che non si fanno mai gli affari loro…

  8. Laura Castelletti ha detto:

    Hai proprio ragione, anche questa volta “riccioli d’oro” è entrato in azione…

  9. nicola ha detto:

    I tempi non sono ancora maturi, ma anch’io sono convinto che “prima o poi inevitabilmente quel giorno arriverà”, spero che quel momento sia un’alba non un tramonto.

  10. selina ha detto:

    Al di la’ degli schieramenti e a pieno sostegno delle intelligenze, della passione e della competenza di noi donne anche io avrei ben visto una collaborazione per il bene pubblico… abbiamo bisogno davvero di uscire dagli schemi per metterci in gioco in modo piu’ ampio. Comprendo però (perchè ci sono dentro anche io in questi meccanismi) che tutto va fatto quando uno è forte della sua convizione… i tempi della politica sono lunghi… e anche i tempi delle donne… perchè le donne ragionano e oltre al cervello lavorano di “pancia”.
    a presto Selina

  11. Corrado Corradini ha detto:

    Era chiaro da tempo che il tuo modo di fare è appetibile, poche idee in città, ancor meno idee buone in giunta. Tu sei la vera novità di Brescia seconda decade del primo secolo del nuovo millennio, ma mi chiedo: quand’è che presenti un vero manifesto per una nuova Brescia?
    Credo che i tempi siano ormai maturi.

  12. Laura Castelletti ha detto:

    come ho fatto per altri post procedo con un “copia e incolla” dei commenti rilasciati su facebook:
    Roberto Faganello Complimenti ad entrambe!
    Mer alle 9.41 ·

    Matteo Biatta Confronto CIVILE… Nella politica di oggi, vista in tv, sembra fantascienza…. Complimenti ad entrambe!
    Mer alle 9.46 ·

    Francesco Schettino manca solo di perdere una persona valida come LAURA e poi possiamo davvero dire che è finita!!!!
    Mer alle 10.16 ·

    Nicolò Gatta questi giornalisti-segugio sono proprio dei birbantelli 🙂
    Mer alle 10.59 ·

    Laura Castelletti qui si tratta di quello dai riccioli biondi…
    Mer alle 11.05 ·

    Alessandro Marini Urca. Comunque il mio pensiero lo conosci. Nell’ambito dell’amministrazione locale non c’è destra né sinistra. Ci sono solo persone che prestano il loro servizio ai propri concittadini. In questa dimensione ci sta tutto. I “tifosi” lasciamoli da altre parti….
    Mer alle 12.30 ·

    Marta Paterlini ho tremato!!
    Mer alle 18.07 ·

    Samuele Tognolini wow. che politica che è signora Castelletti! Complimenti! Le idee valgono più di una poltrona e lei l’ha dimostrato. Non ce ne sono molte di persone così in giro.
    Mer alle 19.11 ·

  13. WILMA MARCHETTI ha detto:

    brava Laura – mi avresti delusa

  14. Nadia ha detto:

    Ringrazio perché non ha accettato…segno di rispetto per chi l’ha votata…e per chi crede vivamente di cambiare questo paese!! Thnxx

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