Donne e cultura del rispetto (di Mafalda Gritti)

Laura Castelletti, 24 novembre 2010 » donne, non mi piace, video

il 25 novembre, come ogni anno in tutto il mondo, è la giornata dedicata alle donne che in questi ultimi 365 giorni sono state uccise e sopraffatte dalla violenza degli uomini.


i dati: in italia uccisa una donna ogni tre giorni

in italia le donne uccise per mano di un uomo sono state 84 nel 2005 , 101 nel 2006, 107 nel 2007, 119 nel 2009, 115 nel 2010. un crescendo. la maggior parte di queste sono italiane e gli autori  dei delitti sono italiani. possiamo tranquillamente affermare che “l’assassino ha quasi sempre le chiavi di casa” trattandosi prevalentemente di mariti, amanti, compagni e parenti.

i tentativi di omicidio sono il doppio, quasi il triplo del numero delle donne uccise.

perché a giornata internazionale contro la violenza sulle donne?

nel 1999 le nazioni unite hanno dichiarato il 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne. è stata scelta questa data per ricordare l’assassinio delle sorelle mirabal, uccise perché si opponevano al regime di rafael leònidas trujillo, il dittatore che tenne la repubblica dominicana nell’arretratezza e nel caos per trent’anni.
il 25 novembre del 1960 le sorelle mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del servizio militare di intelligenza. condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. l’assassinio delle sorelle mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.
e’ dal 1981 che la giornata viene celebrata a livello internazionale, ma solo dopo la dichiarazione delle nazioni unite e grazie alla quarta conferenza mondiale delle donne, tenutasi a pechino nel 1995, che ha assunto il tema della violenza contro le donne come prioritario.



Rispetta te stesso, scegli l’amore contro la violenza”, questo è un messaggio coniato da un gruppo di giovani e che in alcune città verrà scandito, da radio e televisioni locali e sarà declinato in diversi codici linguistici, ma con un unico obiettivo: basta con la violenza alle donne, basta con la violenza!

E’ proprio sul concetto di rispetto come presupposto per prevenire ogni forma di violenza nelle relazioni tra le persone e sulla possibilità di cambiare le cose in meglio che si deve agire per migliorare le cose.

Il 25 novembre, anche a Brescia ci saranno alcune importanti iniziative:

– durante la mattinata si terrà un incontro promosso dalla Commissione Pari opportunità del Comune di Brescia, presso il Liceo Scientifico “A. Calini”, coordinato da Nunzia Vallini Direttore di Teletutto dal titolo “La violenza che cresce nella NORMALITA’”, con il Prof. Carlo Alberto Romano e la cantante bresciana, testimonial contro la violenza, Irene Fargo .

-Nel pomeriggio dalle ore 16 alle 18 sempre organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia, Clara Camplani giornalista di Teletutto, Irene Fargo e le associazioni femminili, insieme sotto il portico della Loggia animato dall’installazione presente già dalla mattinata “NOI COME VOI” curata da SARA POLI E STEFANO MAZZANTI .

Anche l’unione donne italiane sarà presente in Piazza Loggia alle ore 17,30 con una performance Flash Mob – STOP FEMMINICIDIO.

La spinta da cui nascono queste iniziative ha un forte intento solidale e di sensibilizzazione sulla tematica degli abusi e delle violenze sulle donne, che ha ormai assunto i contorni di un’emergenza.

La nostra Associazione Brescia per Passione parteciperà a tutte queste iniziative, per ribadire il proprio impegno a costruire una città dove si applica la cultura del rispetto


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One Response to “Donne e cultura del rispetto (di Mafalda Gritti)”

  1. melania ha detto:

    Stimo molto il prof. Romano e mi piacerebbe partecipare all’incontro al Calini.
    Belle comunque tutte le iniziative all’insegna di un tema che mi è caro.
    Grazie.

    M.

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