Ditegli che non è una partita di risiko

Laura Castelletti, 25 marzo 2011 » non mi piace, pensieri in libertà

“Con il senno di poi penso che avremmo potuto rimanere fuori dalla coalizione per ritagliarci un ruolo da mediatori” (Silvio Berlusconi)

Ieri, rispondendo ad alcune domande di Bresciaoggi sulla questione Libia, ho dichiarato:

Quando si arriva ad azioni di guerra vuol dire che si decreta il fallimento della politica. La nostra presenza in Libia è quindi la dimostrazione della mancanza cronica di una politica estera efficace nel Mediterraneo. Non sarà certo il “ghè pensi mì” sfoderato nelle ultime ore da Berlusconi a recuperare un vuoto ormai più che decennale.

Per quanto riguarda le dichiarazioni del vicesindaco Rolfi condivido che si distinguano gli interventi a seconda si tratti di clandestini o profughi politici. Per i primi serve applicare le leggi che abbiamo a disposizione, per i secondi servirebbe invece un piano di coordinamento affidato al Viminale e capace di coinvolgere prefetture e comuni che oggi purtroppo non esiste. E’ chiaro che è forte il rischio che questo centro-dx nazionale ci abbandoni in balia degli arrivi via mare. Se tali affermazioni le faccio io mi pare normale, mi stupisce che le stesse preoccupazioni le condivida Rolfi che appartiene a un partito che da anni è forza di Governo. E’ la dimostrazione che chi vuole raccogliere consensi facendoci vivere in un endemico stato d’emergenza è poi incapace, nel momento della vera necessità, a gestire con efficacia la situazione. Mi preoccupa che un uomo come Rolfi, che ha fatto della sicurezza un punto di forza, parli come se fosse opposizione di governo, brancoli nel buio e non sappia dare risposte certe sulla gestione dei profughi che potrebbero arrivare a Brescia.”

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6 Responses to “Ditegli che non è una partita di risiko”

  1. Diego ha detto:

    Una volta che ne dice una giusta…

  2. Indira ha detto:

    Ma quale senno di poi, sono totalmente senza senno e pericolosi per tutti noi.

  3. Laura Castelletti ha detto:

    Diego, il problema è che sulla questione libica ne dice una diversa al giorno…

  4. stellina ha detto:

    Il problema è che questi “politici” riescano ad affrontare seriamente la situazione soprattutto nel modo giusto e corretto,ma i dubbi che questo possa accadere sono evidenti.
    La confusione pervade tutta la schiera politica e francamente non riesco a ben comprendere quali siano realmente le opinioni dei parlamentari o rappresentanti dei vari partiti…
    Nel frattempo la crisi della guerra, dei profughi…. dilaga !

  5. Jebediah Wilson ha detto:

    attacco la Padania dal mondo civilizzato con tre

  6. stefano ha detto:

    quando si riduce la politica estera di uno stato a squallidi incontri tra amici, nelle ville del bunga bunga, ecco il risultato!
    sono schifato di quanto la nostra politica estera sia impreparata e senza politiche di lungo corso.
    sono anche arrabbiato perchè so per esperienza che entrare al MAE richiede molti sforzi e sacrifici, e so che i nostri ambasciatori sono culturalmente preparati, quindi cosa c’è che non va?
    della riorganizzazione delle nostre ambasciate nel mondo si sa qualcosa? cosa sta facendo Frattini oltre a sciare e prendere il sole??
    anzichè occuparsi di santa lucia e di tirare la gonnella al vaticano, che si occupasse del bene del Paese!

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