Consiglio Comunale tra fulmini, saette, circoscrizioni e registro del Testamento biologico

Laura Castelletti, 24 maggio 2010 » Loggia, mi piace

oggi in consiglio comunale siamo partiti con fulmini e saette. la lega che interroga l’assessore labolani (lavori pubblici)  “in merito all’esecuzione delle opere pubbliche di riqualificazione urbanistica quartiere chiesanuova, noce, fornaci e area campogrande” e lui che, visibilmente irritato, risponde. le ragioni della tensione sono chiarissime anche se non apertamente dichiarate: la lega rileva che le opere pubbliche delle circoscrizioni a guida leghista vanno al rallentatore e pensa non sia un caso. l’assessore labolani non li rassicura con la sua risposta. credo non finirà qui. prevedo a breve un gallizioli (capogruppo dei padani) in assetto di guerra.

tranquillo dibattito invece sulle relazioni delle circoscrizioni con l’intervento in consiglio dei 5 presidenti. unica nota stonata il presidente lini della circoscrizione sud. ha dimenticato il suo ruolo istituzionale che gli impone di rappresentare tutto il consiglio circoscrizionale e ha indossato la divisa da crociato leghista. spiacevole l’attacco che ha sferrato all’opposizione che  siede nel suo consiglio, spiacevole soprattutto perchè nessuno era presente per potersi difendere (i consiglieri di circoscrizione non erano invitati alla seduta).

le altre  poche delibere sono state discusse con una certa rapidità.

Molto interessante e di qualità il livello della discussione relativo alla mozione “in merito a disposizioni in materia di dichiarazioni anticipate di volontà di trattamento sanitario: istituzione di un registro comunale ” (testamento biologico) che ho firmato e presentato con alcuni consiglieri. Tanti interventi; davvero un bel momento di riflessione. Tra i tanti mi sono piaciuti molto, perchè profondamente veri, gli interventi dei consiglieri Visconti e Acrì, medici eletti nelle liste del PdL che, vivendo quotidianamente l’esperienza del fine vita, hanno dato una lettura del tema lucida e partecipata.

Alla fine il registro non si farà perchè quanti hanno espresso un voto contrario sono la  maggioranza. Penso che sia valsa in ogni caso la pena discutere.

Hanno votato a favore la sottoscritta, Albini (Sinistra Arcobaleno), Bragaglio (Pd), Cosentini (IdV), Visconti (PdL), Acrì (PdL) e Fornasari( PdL).  Astenuto Piovanelli (PdL).

Non hanno partecipato al voto, non perchè non concordi sul Testamento Biologico, ma perchè convinti che l’argomento non possa essere attribuito come competenza all’Amministrazione Comunale i consiglieri Farina (capogruppo del PdL) e Toffoli (PdL).

Una chiacchierata a fine seduta, sotto il portico della Loggia, con alcuni consiglieri del PdL mi ha fatto capire che altri voti contrari del loro gruppo erano più legati alla non competenza dell’amministrazione sul tema che alla contrarietà al Testamento Biologico.

La discussione e la votazione di oggi hanno evidenziato la presenza di una componente laica del PdL più significativa rispetto a quanto fino ad ora mostrato, un PD che fortemente influenzato dalla sua componente di provenienza PPI e una Lega (monolitica) decisamente conservatrice.

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8 Responses to “Consiglio Comunale tra fulmini, saette, circoscrizioni e registro del Testamento biologico”

  1. Benzo ha detto:

    Ma davvero del PD solo Bragaglio ha votato a favore??? e dopo ci domandiamo perchè la gente di sinistra non vota la sinistra!

  2. Laura Castelletti ha detto:

    Bisogna dire che del Pd, al momento del voto, erano assenti dal’aula Aldo Rebecchi, Carla Bisleri e GianBattista Ferrari. Qualcuno di loro sicuramente si sarebbe espresso a favore della mozione.

  3. claudio buizza ha detto:

    sconcertato oltre ogni previsioone plausibile!

  4. Roberto Omodei ha detto:

    Cara Laura, non so perchè ma non mi stupisce leggere il tuo passaggio sulle “note stonate” del mio Presidente Lini.
    Purtroppo i rapporti tra maggioranza ed opposizione sono burrascosi, ma credimi, buona parte delle accuse che ci viene mossa è infondata.
    Non abbiamo spazi per intervenire e collaborare: all’ultimo Consiglio, in merito al Bilancio, il capogruppo non ha potuto finire di leggere la dichiarazione di voto, che constava di una corposa e dettagliata relazione (certamente frutto di un’analisi più approfondita delle quattro baggianate acritiche che la maggioranza ha spedito come parere consiliare). Ora, capisco il rispetto dei tempi e delle regole, ma siccome non siamo soliti fare ostruzionismo, su un tema così importante, ci poteva essere concesso qualche minuto in più. I miei compari hanno lasciato l’aula (io non ero presente), e questo è successo solo 2 volte in due anni.
    Ci accusano di non essere collaborativi e propositivi, in realtà buona parte delle iniziative culturali e sociali muove da un lavoro congiunto e viene spesso licenziata all’unanimità. E poi, quando abbiamo presentato proposte serie, come l’ultimo odg sulla mitigazione ambientale lungo autostrade e tangenziali, (suffragato da uno studio dell’UniBs) ci è stato detto che sono “slogan elettorali”. Ho l’impressione che sia la maggioranza a fare “opposizione ideologica” all’opposizione.
    Per fortuna in alcune Commissioni si riesce a lavorare meglio, con spirito di collaborazione. Ma in Consiglio i rapporti si fanno tesi, e – come anche in Loggia, mi pare di capire – non c’è spazio per la discussione o per valutazioni critiche, non per forza negative, sull’operato dell’Amministrazione Comunale.
    Addirittura non ci verranno pubblicati due articoli sul giornalino circoscirzionale, nella pagina dell’opposizione, perchè hanno contenuto politico! Dopo due numeri del giornalino autocelebrativi, in cui è addirittura stato ospitato un intervento di Fabio Rolfi, nella sua pagina l’opposizione non può scrivere di politica! Come se ci fossimo candidati in Circoscrizione per giocare a freccette…
    Scusa lo sfogo. Buon lavoro!

    Roberto Omodei
    cons. Pd circoscrizione Sud

  5. Marco ha detto:

    Grazie LAura e Grazie ROberto delle letture, lucide, di queste situazioni che la cittadinanza non riuscirà mai a sapere grazie anhe ai nostri”amati” giornali cittadini.
    Laura ti chiedo gentilmente una sola altra cortesia, gli esponenti del Pd presenti in aula chi erano? hanno votato contro? Mah… sono quantomeno perplesso.

    Grazie.

  6. umberta ha detto:

    bresciaoggi riporta,credo fedelmente, quanto accaduto ed è già qualcosa !!! il fatto che alcuni del pdl hanno votato a favore è un passo avantissimo(l’avanzata laica trasversale è già interessante)!!!mi aspettavo una presenza compatta dei consiglieri dell’opposizione ….ma che opposizione fanno se non ci sono sulle votazioni ????
    comunque BRAVA laura !!!!

  7. Mafalda ha detto:

    La scelta di portare l’argomento in Consiglio Comunale è stata intelligente e per questo mi complimento con te. Il resoconto che hai fatto della seduta mi lascia comunque esterefatta perchè se è vero che alcuni della maggioranza sono “un pò laici” e alcuni della minoranza sono un “pò assenti” resta la certezza che su questi temi non si riesce a fare un passo avanti , anzi, mi pare che se ne stiano facendo molti all’indietro. Anche la grande Montalcini sul tema del testamento biologico sostiene la possibilità dell’uomo al diritto di uscire con dignità dal mondo”. Io sono assolutamente d’accordo ma di questo passo credo sia difficile non solo uscire con dignità ma anche rimanervi con la certezza dei propri diritti .

  8. Laura Castelletti ha detto:

    Pubblico di seguito copia della lettera al Direttore che il Circolo Libertà&Giustizia di Brescia hai inviato ai quotidiani locali sul tema del testamento biologico

    Lettera al Direttore Brescia 27.5.2010

    Il circolo Libertà & Giustizia di Brescia lo scorso anno, con riferimento all’art. 32 della Costituzione, ha affrontato in tre dibattiti pubblici il tema del testamento biologico. Gli incontri hanno visto un’elevata affluenza di pubblico nettamente superiore alle aspettative, indice dell’interesse e della sensibilità sull’argomento da parte di numerose persone.
    In uno di questi incontri, alla presenza preziosa e volontaria di un notaio, sono state autenticate le dichiarazioni di volontà di un’ottantina circa di persone, allo scopo di certificare in modo certo quale fosse la loro volontà rispetto alle cure cui avrebbero accettato o meno di sottoporsi nel caso si fossero trovate nell’impossibilità di prestare il proprio consenso al momento opportuno.
    Chi liberamente sottoscrive un testamento biologico sa bene che attualmente esso non ha un valore vincolante, ma sa pure che la sua volontà, se certificata da un notaio o annotata su un registro pubblico, può aiutare il medico e i parenti più prossimi a conoscere la sua volontà qualora si trovasse nella situazione di malato incosciente e possibilmente a rispettarla, come d’altra parte prevedono vari documenti tra cui il Codice deontologico medico e la Convenzione di Oviedo sottoscritta dall’Italia nel 2001.
    E’ con stupore che apprendiamo che nei giorni scorsi il consiglio comunale di Brescia ha bocciato la proposta fatta da alcuni consiglieri di istituire un registro dei testamenti biologici e francamente non ne capiamo la ragione.
    L’istituzione del registro, tra l’altro già presente in diverse città italiane, ha unicamente lo scopo di certificare un atto; di assicurare che quella è la volontà del sottoscrittore; che è stato formulato nella pienezza della capacità di intendere e volere. Non richiede in nessun modo la condivisione da parte di altri del contenuto di quella volontà e non obbliga alcuno a stenderlo o a depositarlo: è semplicemente la risposta di tipo notarile che un comune, “cosa di tutti” come dice il termine, dà alla richiesta di cittadini che desiderano vedere autenticate proprie volontà così importanti.
    Con stupore apprendiamo pure due cose: a) il voto favorevole, purtroppo perdente, è stato parzialmente trasversale, segno che si tratta di un tema civile e non da schieramento politico;
    b) anche il voto contrario è stato per una volta trasversale. Crediamo che raramente sia capitato che così tanti consiglieri dell’opposizione abbiano votato insieme alla maggioranza, dato che normalmente ne contestano qualunque posizione.
    Ci spiace che il voto contrario sia stato giustificato con la libertà di coscienza dei consiglieri. Libertà che potrebbero benissimo esprimere nel non sottoscrivere né depositare per sé alcun testamento biologico.
    Ci chiediamo però: e la libertà di coscienza dei cittadini che chiedono al Comune di farsi carico di una propria esigenza? A quanto pare evidentemente quella non conta, dev’essere una coscienza di serie B.
    Una domanda infine: i consiglieri comunali di vario colore e schieramento hanno chiesto un parere ai loro elettori, visto che in qualche modo dovrebbero anche rappresentarli?
    Cordialmente.
    per il Circolo L&G di Brescia
    Ciro D’Orso
    via Cacciadenno 6 – Mompiano, Brescia
    tel. 0302006040 – cell. 3338030888

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