Con un rinnovato spirito civico

Laura Castelletti, 29 novembre 2010 » Loggia, mi piace

Il tempo questa sera non invogliava a uscire. Sono scivolata via a fatica dal caldo accogliente di casa. Una pioggerellina fredda e fastidiosa  mi ha accompagnato mentre attraversavo di fretta il centro storico. La qualità della serata che mi sono poi ritrovata a trascorrere ha azzerato ogni mia fatica. Si, perchè ne è valsa davvero la pena partecipare all’icontro organizzato per “pensare insieme” al dopo sentenza della strage di Piazza Loggia. Mi ha colpito la quantità di persone che ho trovato a gremire la sala, la spontaneità e la profondità delle riflessioni emerse, l’istintiva ricerca dello “stare insieme” proposto dagli organizzatori (brava Carla Bisleri per aver intuito e letto  che questo era un bisogno di molti!).

Una serata che segna positivamente un passo avanti della coscienza civica della nostra città, che ci dice del bisogno che abbiamo di marcare i legami comunitari e della necessità di condividere momenti importanti.

In sala qualche faccia nota, molte persone, tutte le generazioni, i visi  di non pochi ragazzi e ragazze. C’era chi quel 28 maggio era in piazza, chi lì ha perso un parente o un amico, ma anche chi non era nato o chi troppo piccolo per ricordare.

Cosa mi resta di questa sera in cui le testimonianze di alcuni  familiari delle vittime, di testimoni dell’epoca e di alcuni avvocati della parte civile si sono susseguiti come i grani di un rosario?

Sensazioni, convinzioni e un spirito civico rinnovato. La sensazione chiara che il  pubblico in sala era lì non solo per testimoniare una vicinanza ai familiari delle vittime, ma soprattutto per rinnovare il proprio credo nei valori democratici. Per dire in qualche modo “lo Stato siamo noi”; noi ci siamo. La convinzione che per gli avvocati di parte civile questo processo non è solo un compito professionale ,ma una missione morale e civile da compiere. Lo si è capito dalle parole appassionate e non di circostanza che hanno espresso. Avvocati  molto giovani e molto coinvolti. Inoltre la convinzione che  non si possa considerare la nostra democrazia solida quando è evidente che i depistaggi da parte di alcuni apparati dello Stato si sono ripetuti nel tempo. Questo non ci fa dormire sogni tranquilli.

Ora non ci resta che aspettare febbraio, la lettura delle ragioni della sentenza di assoluzione e poi…avanti, avanti ancora alla ricerca della verità giudiziaria sapendo con certezza, questa sera lo abbiamo sentito, che accanto ai familiari delle vittime c’è una significativa parte della città.

Aderisci all’appello per togliere il segreto di Stato

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One Response to “Con un rinnovato spirito civico”

  1. carla bisleri ha detto:

    Cara Laura, come hai osservato, il significato della serata è stato colto e capito profondamente.Il bisogno di esserci, partecipare autenticamente e ascoltare ci ha messi tutti sullo stesso piano.
    La testimonianza degli avvocati,l’alternanza delle generazioni e dei ruoli ha scandito una narrazione che ha lasciato scorrere riflessioni ed emozioni.
    Affinchè la memoria non diventi un rito formale,è necessario uno slancio collettivo capace di rileggere i fatti, ma soprattutto di rimotivarci a continuare nel presente l’esercizio della convivenza democratica, per una politica fondata sulla libertà delle idee,sul rispetto delle persone e contro ogni violenza. E di incoraggiarci a sentirci Stato, anche quando invece tradisce e abbandona i suoi cittadini, o non li sa difendere con come in questa e in altre stragi.
    Non ci arrendiamo e andremo avanti per avere giustizia e piena verità: in quel 28 maggio 1974 i nostri amici cittadini erano in piazza per difendere la democrazia: noi non lo dimentichiamo.

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