Cervelli in fuga: secondo passo, seconda storia (sMarti&Julius 3°tappa)

Laura Castelletti, 9 maggio 2010 » inviati speciali, mi piace

secondo passo, seconda storia

giovedì 6 maggio .dopo una scarsa colazione, alle ore otto partiamo alla volta della  riserva naturale di jiuzhaigou. questa valle oltre ad essere uno dei migliori parchi nazionali della  cina è stata anche dichiarata dalle nazioni unite riserva mondiale  della biosfera. interessante è la mitologia che riguarda la valle. infatti, la  leggenda narra di un demone che, invidioso della bellezza della dea  wunosemo, fece cadere dalle sue mani uno specchio che gli era stato  donato da un altro dio, dage. lo specchio, cadendo a terra si spezzò  infrangendosi in 118 laghi di un scintillante turchese.

le leggende sono storie inventate, ma la bellezza ed i colori di  questi bacini d’ acqua sono veramente una magia di colori. e’ impossibile contare le gradazioni di azzurro che sono presenti  all’interno dei laghi; come sono indescrivibili i colori e le  sfumature presenti nella natura e negli alberi circostanti, che si  specchiano orgogliosi nei bacini sottostanti. sul fondo di questi  ultimi, ci sono rami e alberi spezzati che danno vita ad un gioco di  prospettive molto interessante. camminiamo per ore tra la natura silenziosa …

… la sera, essendo una 3 giorni organizzata, dobbiamo seguire il  programma imposto. e come tutti i turisti cinesi e non che passano da  queste parti, veniamo trasportati verso il bbq tibetano. (queste  montagne sono abitate da minoranze tibetane). qui ci attendono una  serie di riti e scaramanzie oltre ad una cena alquanto discutibile. ma naturalmente c’è la sorpresa finale. le ragazze scelgono nel  “gruppo vacanze” (in questo caso tutti cinesi, tranne noi e il  francese) il fortunato che dovrà cimentarsi in quello che dovrebbe  essere la cerimonia di fidanzamento/matrimonio. rullo di tamburi. signore e signori il fortunato è… il sottoscritto! senza capire manco una sillaba vengo preso e portato in una stanza  dove mi vestono e mi dipingono in qualche modo e tra urla e  sghignazzamenti vari vengo gettato in pasto della tribù cinese che non
vede l’ora di farsi 4 risate… e così è!  il rito consiste nel cantarsi reciprocamente una canzone d’amore  guardandosi negli occhi e tenendo stretto nella mano un nastro, a mò  di tiro alla fune. lei mi guarda e inizia a cantare, quando finisce mi incita e sprona  perchè io faccia lo stesso. preso dal panico e dall’imbarazzo l’unica canzone che mi viene in  mente è azzurro, di celentano! e così la canto, supportato dalla marti  che stronca ogni dubbio cinese sul fatto che sia proprio una canzone  d’amore. l’eccellente esecuzione viene seguita da un meritato applauso  e quindi in posa con la mia sposa per le foto di rito! come farò a dire alla mia ragazza occidentale che ormai sono sposato?!  beh, se i matrimoni funzionano come in italia non ha da preoccuparsi…

A seguire veniamo portati a teatro dove assistiamo ad un vero e  proprio spettacolo di canti e balli Tibetani, decisamente migliore di  quelli poco prima eseguiti.

sMarti&Julius

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5 Responses to “Cervelli in fuga: secondo passo, seconda storia (sMarti&Julius 3°tappa)”

  1. Diana ha detto:

    Ahahah grande Giulio!!! Ti immagino a cantare azzurro tutto imbarazzato!! Brao :))

  2. Stefano ha detto:

    che posto splendido, trasmette un gran senso di pace..

  3. Benzo ha detto:

    Sei un personaggio famoso anche in Cina.. Grande Giulio!!!!! hihihih

  4. Celeste ha detto:

    Sei proprio il tipico italiano nel mondo Giulio!!! Pizza, pasta e mandolino e…il nostro Celentano nazionale!!!

  5. katia ha detto:

    Neanche una settimana che sei arrivato e già sposato sei! 😉

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