Cervelli in fuga: domeniche a Sydney (Julius 15°tappa)

Laura Castelletti, 15 giugno 2010 » inviati speciali, mi piace

… sono trascorse ben 3 settimane dal mio arrivo a sydney! ho gustato tramonti, ho cambiato tetti, ho incontrato anime… ma un qualsiasi lavoro non sono ancora riuscito a trovarlo!
non conto nemmeno l’unica giornata a fare il muratore, che mi ha fruttato più dolori che soldi … sono ormai vecchio e poco allenato per certe cose! naturalmente scherzo. di certo non perdo le speranze. il fatto è che mi piacerebbe riuscire a vivere almeno per un pò in questa città, prima di spostarmi verso nord … quindi tengo duro ancora un paio di settimane, dopodiché, se il lavoro sarà ancora un miraggio, me ne andrò altrove. per ora continuo a frequentare l’english club pomeridiano. un’ora al giorno d’insegnamento gratuito della lingua inglese, dove si alternano giovani e promettenti insegnanti bisognosi di esperienza! qui ho potuto conoscere tanti ragazzi, per la maggior parte asiatici. ho legato subito con un certo eric (il nome reale non saprei riportarlo né per iscritto, né oralmente), un coreano di 26 anni sveglio e simpatico, che mi ha coinvolto subito in feste e bbq! quale modo migliore per esercitarsi con l’inglese?!


devo dire che grazie a lui, soprattutto quest’ultimo week end, è trascorso in modo piacevole! sabato sera siamo andati a darling harbour, una zona della città affacciata sul mare ed animata da numerosi locali e ristoranti. qui si trova il maxi schermo dove poter guardare tutte le partite dei mondiali. un’occasione per ritrovarsi tra connazionali, e vista la numerosa presenza di orientali in città, era facile immaginarsi un’abbondante folla ad assistere alla partita korea(del sud)-grecia. una volta raggiunto il posto, ad accogliermi vi è una folta schiera di buffi coreani che, sventolando bandierine, corna rosse luminose e con dipinti sulle guance i colori bianco, blu e rosso, danno fiato a cori e urla di gioia ogni qualvolta un loro giocatore tocchi palla; facendo annichilire il già pallido tifo greco. la partita finisce 2 a 0 per la korea ed il mio amico è esaltato a tal punto che un giornalista di una radio australiana, con microfono e registratore, accorre per catturare tutto questo entusiasmo. il fine serata viene decretato dal triplice fischio finale di argentina-nigeria, davanti allo schermo di un pub, dove ci diamo appuntamento l’indomani alle 11.30 per la grigliata domenicale.


il bello di questa città così aperta alle culture e religioni straniere, soprattutto quando ci sono eventi mondiali, è che riunisce senza creare distinzione alcuna, persone diverse tra loro per colore, abitudini, pensieri, e il poter incrociare e vivere tutto questo credo sia, o dovrebbe essere, un esempio per tutti coloro che facendo tanto i gradassi a casa propria, sanciscono leggi inutili e sentenze discutibili contro chi, non ha avuto la “fortuna” di nascere nel loro stesso paesello.
l’indomani, come stabilito, il mio amico tanfo ed io ci facciamo trovare davanti al greenwich college e da qui partiamo alla volta di coogee beach, una delle numerose spiagge di sydney, non famosa quanto bondi che rimane la regina indiscussa dove l’estate continua ad essere la meta preferita dai giovani surfisti. oltre ad eric ed i suoi amici china, japan, thai e korean, troviamo anche due francesi ed uno spagnolo. la spiaggia non è tanto grande ma forse per questo risulta più affascinante. appena sopra, un giardino, ritrovo per numerose famiglie o gruppi di amici che come noi ha deciso di trascorrere la domenica cucinando e giocando a palla. ognuno ha il suo compito: chi pensa al bere, chi al mangiare, chi a preparare il barbecue. una volta pronto il tutto, i ragazzi si alternano ai “fornelli” mentre le ragazze preparano gli stuzzichini pre-pranzo!
beh, tutto normale si… se non fosse che a pensarci bene, siamo giusto dalla parte opposta del mondo insieme a persone mai viste prima, a chiacchierare come vecchi amici di fotografia o di calcio. queste sono le domeniche per cui vale la pena aver fatto tanti chilometri …

julius

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6 Responses to “Cervelli in fuga: domeniche a Sydney (Julius 15°tappa)”

  1. sMarti ha detto:

    finalmente un grande Julius.. Korea do it better!!!! ti auguro tante altre domeniche come questa.. enjoy it! smack 😀

  2. sergio ha detto:

    Contento per la tua piacevole domenica. Come sempre niente p…. s…. il n… . Grazie per il diario e le belle foto.Scambiarsi 1 euro, ognuno possiede 1 euro. Scambiarsi 1 idea, ognuno possiede 2 idee.

  3. Benzo ha detto:

    Giulio, esattamente cosa sarebbero i BBQ? sono l’unico i
    gnorante a non saperlo?

    B.

  4. Julius ha detto:

    Benzo! ma che uomo di mondo sei!? BBQ sta per barbecue, che sarebbe la nostra grigliata! …
    ogni australiano possiede un BBQ a casa, qui e’ una tradizione! (naturalmente per chi possiede un giardino)

  5. Benzo ha detto:

    In realtà tutti facevano gli gnorri ma nessuno aveva capito!

  6. Julius ha detto:

    Ciao Giulio, ma una foto di un super figo australiano no!!!!!

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