Cervelli in fuga all’EXPO (11°tappa)

Laura Castelletti, 21 maggio 2010 » inviati speciali, mi piace

il termine expo indica l´esposizione universale. la maggior parte  delle nazioni del mondo si ritrovano in una città sfidandosi nell´esposizione al pubblico in merito al loro lavoro su un tema specifico. quest´anno tocca a shanghai, il tema è “better city, better life”.ci arriviamo in metropolitana, verso le 10 del mattino. la coda in  biglietteria è inferiore alle nostre aspettative. entriamo attraverso  un maestoso ingresso e vediamo subito alla nostra destra il gigantesco padiglione cinese. siamo molto fortunati, ha appena aperto e quindi, la coda è scorrevole. all´interno ogni regione ha un suo stand. il più interessante, a nostro avviso, quello della regione di jilin con un cinema 4d all´interno dove è possibile, oltre che vedere immagini tridimensionali, provare anche sensazioni dovute al movimento del sedile e ai soffi d´aria che colpiscono lo spettatore.

mangiamo qualcosa e cerchiamo di entrare nei padiglioni degli altri paesi. e´ impossibile!!!! i quasi 500.000 visitatori giornalieri si vedono. per entrare in giappone e arabia saudita, ci vogliono più di 3 ore. e´ così che giulio e benzo, manco fossimo a pinzolo, decidono di rilassarsi un po´ approfittandone di una pista di pattinaggio allestita all´interno del padiglione organizzativo.

solo dalle 18, orario tipico di cena dei cinesi, le code cominciano a diminuire e finalmente riusciamo ad entrare in molti stand della zona europea. sono tutti molto affascinanti. con l´arrivo della sera, le architetture vengono esaltate dai giochi di luce che ne fanno preda per gli scatti di giulio

degni di nota, il padiglione italiano che mostra tutte le eccellenze del made in italy, dalla moda, al design, fino alla pasta e al vino! da buoni bresciani, siamo stati molto orgogliosi di trovare esposti il chiaretto del lago di garda e il contadi castaldi della franciacorta.

il padiglione spagnolo è uno tra i più affascinanti e coinvolgenti: video di tre famosi registi spagnoli vengono proiettati lungo le pareti mostrando i momenti più affascinanti della vita spagnola, dalla moderne città ai più tradizionali riti come la corsa dei tori di pamplona.

il padiglione danese, invece, è quello più inerente allo slogan dell´expo. all´interno dello stand si respira, tra immagini e video della vita quotidiana danese, la capacità di vivere la città in modo ecosostenibile. il padiglione era suddiviso in zone pedonali e zone ciclabili come in una vera città con la possibilità di utilizzare le biciclette messe a disposizione all´ingresso. purtroppo la pioggia caduta, rendendo molto scivolosa la pista ciclabile, non ci ha permesso di usufruire del servizio.

la grande folla ci ha impedito di vedere molti fra i padiglioni più interessanti dell´expo. con questo rammarico, verso le 23, siamo usciti dalla zona espositiva.

(smarti&julius, benzo, luca)

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4 Responses to “Cervelli in fuga all’EXPO (11°tappa)”

  1. Erminando ha detto:

    Giulio belle le foto!! peccato che non sei riuscito a farle al crepuscolo, sarebbero state perfette!! Hai la scusante del tempo e della folla presente!! 😉

    che invidia per noi che siamo qui non aver visto tutte quelle belle cose!!!

    avanti così!!
    Braviiiii

    E

  2. sergio ha detto:

    Fantastico.Ritenetevi fortunati di poter ammirare la grandezza di queste opere.
    Nel padiglione della Danimarca la “Sirenetta” è quella autentica.
    Brinderò alla Vostra salute con un Chiaretto della Valtenesi.
    Ciao, buon proseguimento.

  3. marco ha detto:

    Dai giulio avanti cosi, e domani il grande incontro!

  4. Benzo ha detto:

    Sergio arrivo per il Chiaretto!!!!

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