Capire e ascoltare nell’Urban Center

Laura Castelletti, 23 novembre 2010 » mi piace, urban center

“Per fare bene bisogna capire e ascoltare…spesso le  voci di quelli che hanno più cose da dire sono discrete e sottili. Ascoltare non è obbedire, ascoltare non è trovare i compromessi, ascoltare è cercare di capire e quindi fare i progetti migliori” dice Renzo Piano. Suggerimento  fondamentale per l’Urban Center che  purtroppo stenta a prende il volo nella nostra città.

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11 Responses to “Capire e ascoltare nell’Urban Center”

  1. claudio buizza ha detto:

    bello! bravo! brava!

  2. Mario labolani ha detto:

    Ma Claudio bizza perché in tanti anni in cui ha amministrato Brescia non si e’ preoccupato per l’apertura dell’urban center a Brescia??????? E non ha nemmeno sistemato la crociera s.Luca abbandonando il concorso d’idee che era stato svolto e vinto con un progetto???

  3. Stefi ha detto:

    Perchè questa polemica Assessore Labolani? Mi sembra che in questo momento Brescia abbia bisogno di altro. Fermatevi. E ripensate a cosa concretamente fare, insieme, per un una città migliore in tutti i sensi. Da Brescia la gente fugge, Copenaghen conquista ogni mese 1.000 abitanti. Lo sa perchè? Semplicemente perchè è un luogo che attrae, in cui è facile e bello vivere. E questo è giusto per me, per lei, per Buizza, e per tutti gli altri cittadini.

  4. coach ha detto:

    Labolani merita un fiore , un fior di RODODENTRO!

  5. marina ha detto:

    http://articles.latimes.com/2009/dec/06/world/la-fg-copenhagen-climate6-2009dec06

    io vado spesso per lavoro a C. e forse per questo sono un po’ più disincantata , a parte il link che dimostra che non è tutto ora quello che luccica , C. è una città carissima , le persone sono piuttoste antipatiche , hanno complessi di inferiorità terrificanti ,di quelli che incattiviscono , pagano delle tasse da brivido ,si respira, è vero un’aria di libertà,che tuttavia si paga cara , sapevate per esempio che è una delle città europee con maggiori problemi legati alla prostituzione ? io quando ci vado non vedo l’ora di tornarmene in italia , davvero .

  6. leo ha detto:

    Renzo Piano, fine architetto, dice bene….molto bene. Dice tante cose, molte delle quali le condivido!
    Ma in questo discorso, non mi sembra che abbia detto “capire e ascoltare all’Urban Center” (che trovo più uno strumento conoscitivo e propedeutico per l’architettura che verrà in una città ….. vedasi Urban Center Milano sotto la galleria……il sottoscritto non si arrogherebbe mai l’idea di insegnare a persone sensibili al bello quali gli architetti).
    Anzi cos’è che dice?: – “fare con attenzione” (a riguardo della sostenibilità), – “fare silenzio” 😉 (non continuare a mormorare….),
    -“lasciar fare ai giovani……bisogna che la politica faccia i concorsi…….”…(eheheheh ammetto che non mi guasterebbe vedere in futuro mia figlia partecipare a qualche concorso….)
    dice anche:- “costruire edifici per la gente, Università,musei, scuole, sale x concerti sono tutti luoghi che diventano avamposti contro l’imbarbarimento (probabilmente il mio di vecchio scemo, a differenza di quel genovese che vecchio lo è solo fisicamente).

    Senza essere architetto (per Renzo con la A), mi sembra avessi anticipato qualcosa a suo tempo quando si parlava di parete verde…..
    Laura, ti ringrazio del video. Fa riflettere, e forse mi fa capire meglio, che a Brescia in questi anni si stia muovendo veramente qualcosa.

  7. Stefi ha detto:

    Sicuramente C. non è l’Eden. E’ vero gli abitanti non sono ospitali (forse con gli stranieri?) e pagano molte tasse (e gli stipendi?), sicuramente è una città cara ma sembra che tutto questo sia ripagato con ottimi ed efficienti servizi. Anche per i giovani studenti universitari e le famiglie più disagiate gli aiuti da parte del comune ci sono. Rimango dell’idea che muoversi, studiare e lavorare sia più facile che a Brescia.

  8. claudio buizza ha detto:

    L’assessore Labolani è troppo vecchio (politicamente s’intende) ed esperto di politica e di amministrazione per non sapere quale grande differenza passi tra l’essere consigliere comunale ed assessore. E quanto diversa sia la possibilità di incidere e di decidere. Oggi come allora penso che l’urban Center inteso come luogo pubblico di confronto e discussione sui progetti di trasformazione della città, sede di raccolta di documentazione, di scambio di esperienze amministrative e gestionali tra città, sia utile alla città ed ai cittadini. Occorre crederci con convinzione, inutile se viene concepito quale gentile concessione. Oggi come allora penso che la città debba essere organizzata da politiche pubbliche forti, con un chiaro disegno degli assetti e degli obiettivi delle trasformazioni. L’esatto opposto dell’assecondare proposte, progetti e disegni privati.

  9. Julius ha detto:

    problemi legati alla prostituzione?!…
    ohibò! giammai vorrei cadere nel banale parlando del “nostro” primo ministro! (che di primo ha ben poco)
    Marina, noi italiani ci crediamo simpaticissimi, e forse lo siamo certo!
    Siamo anche i primi che cercano di fregare i turisti… non credo ci sia bisogno di fare esempi!
    Forse è per questo che al nord l’italiano non è ben visto?!
    Evito anche di parlare delle sublimi tasse italiane … ne sa qualcosa? certo certo, gli evasori forse non le conoscono bene ma ne han solo sentito parlare da terzi!!
    Mi è anche difficile pensare che un italiano medio abbia complessi di inferiorità, molto probabilmente preferisce soddisfare le proprio giornate assecondando il grande fratello, piuttosto che porsi domande e fare riflessioni! Percarità meglio così, se dovessimo anche solo provare a pensare con il nostro cervello, sicuramente per la disperazione avremmo pure una percentuale di suicidi maggiore di quella danese…

    Sul fatto di voler tornare in italia quand’ero a Copenhagen comunque Le do ragione, si!
    … ma per la vergogna di essere italiano!!!!

  10. marina ha detto:

    Julius , che già dal nome vorrebbe non essere italiano , che dice ? Ho girato il mondo e MAI mi sono vergognata di essere italiana , anzi.
    Se c’è una cosa che mi manda in bestia sono gli stereotipi. Certo che so cosa sono le tasse in italia , sia io che mio marito siamo degli impiegatucci in aziende private , lavoriamo come muli e nulla sfugge al fisco dei nostri incomes. Ma tant’è , a me va bene perchè posso permettermi di dire quasi tutto quello che voglio , senza incattivirmi perchè commercianti , artigiani , medici ,dentisti , imprenditori e ladri etc non versano il dovuto . Penso di essere una italiana media , Lei evidentemente no

    Pensi che esigo sempre le fatture e gli scontrini , mi fermo davanti alle strisce pedonali , non parcheggio sui marciapiedi ,non guardo il GF , non abuso del servizio sanitario nazionale , finisco quello che ho nel piatto e lo faccio finire ai miei figli , e orrore ! sono prefondamente cattolica : cerco di fare della ragione e dell’onestà la chiave di volta della mia esistenza e non mi vergogno di nulla , nè in Italia nè tantomeno all’estero. Sono delusa da quello che ho attorno ? si , a volte è dura , ci si sente impotenti ma non per questo mi rassegno . buona giornata

  11. Julius ha detto:

    Le vorrei fare i complimenti, ma questa da lei descritta, dovrebbe essere la normalità!
    Il fatto che sia un eccezione in italia, la dice lunga…

    Buona giornata a Lei

    e comunque mi firmo Julius perchè i miei amici, italiani, mi hanno dato questo sopprannome!

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