Busi batte Santoro 3-0

Laura Castelletti, 22 maggio 2010 » donne, mi piace

Ho sempre provato una spontanea e naturale antipatia per Michele Santoro. Oggi la giornalista Maria Luisa Busi con il suo stile e la sua intelligenza riesce a rendere, ai miei occhi, ancora più piccino l’uomo. Lei, a differenza di lui, esce di scena con grande classe e soprattutto senza dire “IO, IO, IO” ogni tre parole. Lei non ha neppure un manager che tratta con l’azienda e alla fine ci perde anche soldi. Donna di un altro pianeta. Donna… ecco forse cosa fa la differenza.

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11 Responses to “Busi batte Santoro 3-0”

  1. Elio Marniga ha detto:

    Anche a me Santoro non è mai stato molto simpatico ma ciò non vuol dire che non sia un bravo giornalista e che Annozero non sia una trasmissione con un forte impatto e capace di far pensare.
    Bellissima la lettera di commiato dal TG1 della Busi, piena di forza e dignità e di verità. Ha fatto bene a lasciare un tg diventato un tg vaselina e che sta sostituendo degnamente i giornaletti pettegoli che hanno invaso le nostre edicole.
    Non mi piace invece la sua chiusa, cara Laura. La lettera della Busi è tale perchè è la Busi, non perchè è donna. Alla Rai c’è anche un’altra donna che meriterebbe di essere valorizzata, la Gabanelli, ma temo che tra poco anche lei dovrà scrivere una lettera….

  2. Benzo ha detto:

    Concordo con te Laura. E concordo con Elio sulla Gabanelli. Li c’è tutto un ottimo staff dietro che la Rai non può permettersi di perdere!!!!

  3. Maurizio Riccardi ha detto:

    Il nuovo sport italiano: la gara a chi riesce ad elencare più motivi di antipatia di Santoro.
    Tutti a prendere distanze e a criticarlo.
    Tutti a monetizzare le sue scelte.
    Sono gli stessi che quando l’anno scorso denunciava il massacro di Gaza, si strappavano le vesti per difendere il diritto all’esistenza di Israele.

  4. Laura Castelletti ha detto:

    Per quanto mi riguarda le distanze le ho sempre dichiarate, anche in tempi non sospetti.
    Non ho mai amato il suo modo di fare giornalismo, mai. Aggiungo, alla lista di quelli che fanno un giornalismo che non amo per niente, anche Travaglio.

  5. Elisa Santicoli ha detto:

    Il punto, per me, non è fare l’elenco di quelli che amano Santoro e Travaglio ma capire che nella Rai pubblica ci deve essere spazio sia per Annozero che per Paragone. Io ho il telecomando e Paragone non lo vedo, tu fai lo stesso con Annozero.
    La Busi, con il suo gesto che apprezzo, denuncia quello che tutti vediamo e cioè che il primo TG della Rai è ormai inguardabile e questo a causa di un direttore che non ha certo avuto il mandato di fare un buon telegiornale e di darci notizie.

  6. Arturo ha detto:

    La Busi, con il suo bel gesto, e’ stata quanto meno irresponsabile. Di lei domani non parlerà più nessuno. La sua sostituta farà da portavoce del governo. Bel risultato! Mi domando pero’ se sia possibile che una professionista non sappia che a dimettersi si fa solo il gioco del tuo avversario-nemico. A mio avviso c’è dell’altro. Dollari, intendo.

  7. Laura Castelletti ha detto:

    commenti da facebook:
    Maurizio Riccardi: Il nuovo sport italiano: la gara a chi riesce ad elencare più motivi di antipatia verso Santoro.
    Tutti a prenderne le distanze e a criticarlo.
    Tutti a monetizzare le sue scelte.
    Sono gli stessi che quando l’anno scorso denunciava il massacro di Gaza, si strappavano le vesti per difendere il diritto all’esistenza di Israele, ma non il diritto alla sopravvivenza dei palestinesi.
    Nessuno che si chieda PERCHE’ la RAI sia disposta a pagare milioni pur di NON fargli svolgere il suo lavoro.
    ·

    Laura Castelletti: Per quanto mi riguarda le distanze le ho sempre dichiarate, anche in tempi non sospetti.
    Non ho mai amato il suo modo di fare giornalismo, mai. Aggiungo, alla lista di quelli che fanno un giornalismo che non amo per niente, anche Travaglio.
    ·

    Francesco Di Giovanni: Scusate se mi intrometto, anche a me Santoro non è mai piaciuto, eppure apprezzo le sue inchieste che altri si guardano bene dal fare. In quanto a Travaglio, cara Laura, c’è nè vorrebbero di giornalisti come Lui, ha solo il torto di raccontare cose documentate, seguilo al lunedi pomeriggio su “passaparola” YouTube.
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    Mario Ubiali: sono d’accordo con Laura. credo che il vero sport italiano, soprattutto quando si tratta di giornalismo, sia la faziosita’ esibita come prova della propria dignita’ professionale. questo detesto (e ho sempre detestato) di Santoro e Travaglio. badate bene, e’ lo stesso motivo per cui non mi piace quello che sta succedendo al Tg1. le inchieste di Travaglio o Santoro sono “centrate”? qualche volta si’: ma il contesto, l’uso, il linguaggio, tutto parla di progetti politici e di uso strumentale anche della professione giornalistica. insomma, che siano veri oppure no, i fatti in questo paese non contano piu’, perche’ e’ l’uso che se ne fa ad essere veramente centrale.
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    Francesco Di Giovanni Ma i fatti, quelli dobbiamo saperli, tutti, anche quelli che raccontano Santoro e Travaglio e che tutti gli altri cercano di nascondere.
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    Mario Ubiali :..verissimo. ma e’ una medicina amara, che ti somministri storcendo il naso per via di coloro che te la vendono come parte di qualcosa di piu’ ampio. alla fine, ti senti comunque male: per i fatti che ti hanno raccontato, per il modo in cui lo hanno fatto e per quel vago senso di passivita’ di cui e’ sempre vittima uno spettatore televisivo. la tortura italiana.
    7 ore fa ·

    Francesco Di Giovanni: Hai ragione Mario, vittime televisive e con il mal di pancia per l’impotenza di non poterci fare niente (quasi).
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    Roberto Faganello :mi piace la Busi, ma non è confrontabile con Santoro…attività diverse… Di Anno zero molto non condivido ma amo la libertà di pensiero e di confronto…il rispetto, però, sempre!!!
    6 ore fa ·

    Maurizio Riccardi: Santoro ha deciso di RACCONTARE.
    La Busi ha deciso di NON RACCONTARE.
    Due forme di giornalismo e protesta, una attiva e l’altra passiva.
    Io preferisco quelli attivi, perchè in Italia di PASSIVI ce n’è da vendere.
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  8. Jebediah Wilson ha detto:

    Domanda: Ma cos’è secondo voi il “giornalismo”? Come lo si dovrebbe fare sto diamine d’un giornalismo?

  9. Ecco, quella di Jebediah è una bella domanda. Come si deve fare giornalismo (in televisione)?
    Si dovrebbe fare al contrario di come lo fanno Santoro, Travaglio, Vespa & Co., tanto più se lo si fa dalla televisione di Stato. La deformazione sistematica dei fatti, il partigianismo spinto, la caricatura degli avversari trasportano annozero, porta a porta, ecc. nel campo della fiction e come tali vanno valutati e compresi. L’unico programma televisivo è REport e non è nemmeno parente delle varie creature di Floris, Mentana, Santoro e Vespa. Provare per credere.

  10. marco ha detto:

    Scusa ma cosa c’entra Santoro con schienadritta Busi? uno fa il giornalista.
    marco

  11. Elio Marniga ha detto:

    Come lettore di quotidiani ma anche come spettatore televisivo mi sento anch’io di dire come vorrei che fosse un giornalista. Vorrei che fosse uno che non chiede all’oste se il vino è buono ma uno che entra nell’osteria, guarda, vede, sente,domanda, ascolta, beve, gusta, e poi riferisce al pubblico; vorrei anche che fosse uno che ha una sua propria opinione e la espone ma vorrei anche che fosse uno che se sbaglia riconosce pubblicamente di essersi sbagliato e chiede scusa al suo pubblico.
    Vorrei che fosse uno che riferisce tutto quanto accade sul territorio in cui lavora, proprio come non fa, ad esempio, il GdB che non pubblica una riga sulla maga di Lumezzane, mia terra natale,della quale ha parlato diffusamente un settimanale nazionale.

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