Buonissimo: l’etnico italiano tra tanti stranieri

Laura Castelletti, 30 dicembre 2010 » Loggia, mi piace

questa mattina ho fatto tappa all’inaugurazione di buonissimo, il nuovo spazio dedicato ai sapori in corso mameli. mi è piaciuto. l’ho trovato un luogo moderno e accogliente, di quelli che puoi trovare a torino come a copenaghen. una scommessa non da poco in una delle zone certamente meno facili della città. un sfida rispetto alla mentalità dei bresciani che considerano “centro” solo lo spazio perimetrato da tre vie e una piazza. una sfida per chi crede che il carmine, e le zone adiacenti, possano continuare il percorso  faticosamente iniziato 10 anni fa dall’amministrazione comunale. un percorso che ne ha migliorato notevolmente la qualità della vita e dell’abitare.

non esiste uno spazio simile a brescia, è certamente una novità interessante. quasi un etnico italiano tra gli etnici stranieri in quella zona. bisognerà vedere quanto bravi saranno i proprietari a comunicare il progetto alla città e se, accanto alla qualità dei prodotti del territorio, ci sarà anche un occhio di riguardo a qualche linea di prodotti economici. la presenza di molti anziani nella zona lo richiede.

il successo dell’impresa immagino non sarà facile, nonostante tante premesse positive.

la cartella stampa consegnata all’ingresso diceva: “a brescia, nel cuore della città storica, a due passi da piazza della loggia, è nato qualcosa di nuovo in fatto di esperienze dei sensi, la proposta di un viaggio all’interno dei sapori, un tragitto verso l’arcipelago del gusto. cosa si intende per arcipelago?

un arcipelago è uno spazio aperto, costituito da elementi differenti che fanno parte di un insieme. a differenza del continente, che rappresenta il globale, l’arcipelago è uno spazio glocale, un luogo in cui si incrociano la lontananza e la prossimità, una dimensione variabile soggetta alle mutazioni, sempre diversa ad ogni nuovo punto di vista. il progetto di buonissimo sposa l’immagine dell’ arcipelago, declinandolo nella sua variante del gusto. buonissimo | arcipelago del gusto è pensato come un percorso in cui il visitatore viene invitato a perdersi tra i sapori, gli odori e i colori, riproponendo il principio del contatto con i prodotti e con le loro aure di atmosfera: uno, dieci, cento spazi diversi.un luogo dove perdersi, ritrovarsi, conoscere, sperimentare l’infinità varietà del gusto nel mondo.”

mi auguro per loro, per le numerose persone che ci lavorano, per il quartiere e per l’intero centro che le cose vadono bene.

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7 Responses to “Buonissimo: l’etnico italiano tra tanti stranieri”

  1. stellina ha detto:

    Cara Laura, hai fatto una bellissima presentazione, auguro un buon successo all’iniziativa che trovo ottima…il ritorno ai sapori,odori, colori credo aiuti noi tutti a ritrovarsi anche nei valori della vita..
    Ti auguro uno splendido 2011…

  2. Qol Sakhal ha detto:

    Stamane l’ho visitato anch’io. Arredamento piacevole, molto personale, alcune curiosità culinarie, prezzi da supermercato tradizionale. Apertura affrettata (non ho potuto fare un acquisto nella sezione libri poichè nessuno ne sapeva il prezzo). Auguro al coraggioso imprenditore il successo che si attende; lo auguro anche alla città.

  3. non navigai in rima ha detto:

    idea favolosa http://www.bsnews.it/notizia.php?id=386

  4. daniela ha detto:

    ..attaccato anche all’ufficio turismo, e a un passo da piazza Loggia: spero venga fatta una buona campagna di comunicazione, direi mirata, non solo per il bresciano alla ricerca di prodotti tipici e di qualità ma anche per il turista amante di queste cose, per portarlo al di qua del “confine”, così da far scoprire i sapori tipici anche a chi è di passaggio..poi spero nei meeting e nei convegni di alto livello, nelle inziative meritevoli che potranno nascere da questo spazio.
    Penso che il circuito enogastronomico sia abbastanza radicato sul territorio, e che molto potranno fare le associazioni del settore, Pro Loco, Slow food e via dicendo, e che non saranno gli anziani della zona a dar vita a questo posto, bensì un altro tipo di clientela, curiosa e alla riscoperta della tradizione, di tutta quella filosofia del km zero, del cibo sano e buono (età dai 30 in su e dai 60 in giù all’incirca). Andrò presto in avanscoperta..

  5. Sandro ha detto:

    Ci passerò sicuramente…anche se mipreoccupa l’orario di chiusura;19.30 troppo presto!!!una struttura del genere dovrebbe dare quel valore aggiunto..rimanere aperta ALMENO fino le 20!

  6. Sandra ha detto:

    Ci sono passata 2-3 volte. Lo trovo piacevole…Proporrei anch’io la chiusura alle 20 e spero rimanga aperto la domenica!!

  7. Daniela ha detto:

    Bellina l’idea. Stile molto europeo….ok e poi? L’orario di chiusura alle 19.30 lo rende il solito negozio di provincia italiana. Ma il vero problema però sono i prezzi.
    chi (o meglio… quanti, non chi) possono permettersi di acquistare 1 kg di pasta alla cifra di 8 euro o più?
    Il centro, la città, i suoi luoghi e i suoi servizi, devono essere di tutti, quindi pensati per tutti. Io mi chiedo quale sia il target. qualcuno parla di riscoperta dei prodotti tipici e a km 0. ma per quello, non ci sono cascine e passeggiate in malga a parlare con la gente del luogo, che ti toccano, ti sorridono e con i lori visi ti raccontano un pò di vita?

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