Bresciani popolo di musicisti?

Laura Castelletti, 18 giugno 2014 » Arte e Spettacolo, cultura, mi piace

suonamiBresciani popolo di musicisti? Se guardo quanto sta accadendo in città devo rispondere “Si”, ed è anche la ragione per la quale abbiamo individuato una persona (Luigi Radassao) che all’interno dell’assessorato cultura si occupa solo di questo argomento. E’ la prima volta che in Comune ci sia una persona solamente dedicata a seguire l’area della musica.

Perché popolo di musicisti? Basta guardare cosa è accaduto e accadrà nel mese di giugno (ne ricordiamo solo tre nate e sostenute dalla straordinaria generosità di tanti volontari).

1suonami

Prima l’evento #Suonami, 9 pianoforti sparsi per la città per 7 giorni e un livello di gradimento tra i bresciani che dire elevato è riduttivo. L’intuizione è di Fabio Larovere e la sua associazione Cieli Vibranti, abbracciata dai commercianti del Consorzio BScentro e sostenuto dalla nostra amministrazione comunale. Quando è stato presentato il format si è capito al volo che l’iniziativa avrebbe avuto un grande successo, così è stato. Bambini, giovani e vecchi, musicisti di belle speranze e veterani della tastiera si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo e trascinare a suonare nei luoghi più impensati (fermata metropolitana, porticato della Loggia, Corso Martiri…) incuriosendo e divertendo il pubblico ogni giorno più numeroso. I video rubati con l’Iphone dai passanti hanno fatto il giro della Rete, hanno raccontato di una Brescia che è capace di fermarsi per godersi un brano o una suonata, capace di emozionarsi con semplicità.

suonami

A me è capitato di assistere a una lezione di pianoforte fatta da una insegnante a una ragazzina sotto la Loggia, il papà di Andrea mi ha raccontato del ragazzino virtuoso alla stazione Vittoria che si è lasciato accompagnare alla tastiera dal vecchio che gli ha chiesto di poterlo seguire … ce ne sono tante da raccontare.

I pianoforti sparsi per il centro non hanno mai smesso di suonare per 7 giorni filati.

4/qARTI

Siamo una città di musicisti perché sabato scorso peri il 4/qARTI  al Parco Castelli abbiamo assistito al delirio. Un successone! Buona musica, energia a 1000 ed entusiasmo palpabile. I ragazzi della Latteria Molloy, anima e cuore dell’evento, hanno la capacità di superarsi ogni volta nell’organizzazione e gestione dell’appuntamento. Centinaia e centinaia di persone si sono ammassate per ore sotto il palco sempre più carico di voci e suoni.

 

4/qARTI

 

Siamo soprattutto un popolo di musicisti quando abbiamo raccolto la sfida del 21 giugno dando vita alla Festa della Musica. E’ bastato lanciare l’appello che più 2000 musicisti hanno risposto e con i loro strumenti parteciperanno alla giornata, a questi dobbiamo aggiungere i tantissimi volontari che daranno una mano nella gestione operativa. Il programma è ricchissimo di generi musicali e palchi (più di 43), nel prossimo post racconto lo spirito della Festa e per ora potete leggere qui il programma.

mangiamusica

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8 Responses to “Bresciani popolo di musicisti?”

  1. j82 ha detto:

    Bellissima l’idea di proporre tanti generi musicali e tanti concerti, ma è idiota il fatto di concedere il permesso di suonare generi (per esempio, il rock e il metal) in luoghi attaccati alle abitazioni (come le piazze)per così tante ore (ma degli anziani ve ne frega qualcosa?). Chi ha voglia insomma di studiare, riposare, leggersi un libro, guardarsi la tv a casa è obbligato ad ascoltare 14 ore di fila di musica a tutto volume!!!! Forse, sig.ra Castelletti, avrebbe meno voglia, insieme al suo sindaco, di dare autorizzazioni se i concerti rock, metal, garage, punk…fossero sotto le vostre abitazioni! Possibile che non ci siano capannoni dismessi, luoghi lontani dalle case dove fare questi concerti, così chi ha voglia di seguirli lo può fare e scatenarsi, mentre chi ha altri programmi è libero di non ascoltarseli?

  2. Elisabetta Favero ha detto:

    Tutto bellissimo. Tutto basato sui volontari….Ma ricordatevi che i giovani musicisti devono anche GUADAGNARSI LA PAGNOTTA e il loro è ANCHE un lavoro. Quindi se obbligate i locali del centro a spegnere la musica alla 22,30 , con conseguenti multe , i locali chiudono o, nel migliore dei casi ,rinunciano alla musica. Lo stesso vale per i musicisti di strada che non sono tollerati….di conseguenza i giovani musicisti ” di belle speranze” chiuderanno le loro speranze in un misero cassetto e torneranno a lavorare in qualche mal pagato ” stage” ,giusto per non morire di fame ….i musicisti vogliono guadagnarsi da vivere lavorando.da musicisti.
    So che alcuni di loro hanno già scritto all’assessore,ma non hanno ricevuto alcuna risposta…..

  3. Rino Gerosa ha detto:

    Rispondo a j82, perchè la sua lettera è fastidiosa. E’ mai possibile che ci si lamenti di un evento straordinario come quello cui abbiamo assistito ieri, al quale hanno partecipato, con gioia e divertimento, migliaia di cittadini, adducendo il mancato benessere di un singolo disturbato da mezza giornata di musica a “tutto volume”? La manifestazione, da quanto ho capito, potrebbe inoltre essere annuale, non quotidiana nè settimanale.
    Ma j82 non è che lei è un po’ esaurito?
    Che senso ha reclamare il “benessere di un pomeriggio” di una persona, anteponendolo a quello di una comunità.
    Caro assessore, vai avanti, la festa è stata bellissima, comunitaria, per tutte le età e tutti i gusti. Scusati se si è fatto un po’ di rumore, ma non troppo. Grazie.

  4. Giulia ha detto:

    Se si trattasse di un evento organizzato tutti i giorni o tutte le settimane potrei anche dare ragione a chi si lamenta del volume e dell’invadenza della musica nelle attività quotidiane. Anche a me darebbe fastidio non poter andare a dormire, studiare o passare un pomeriggio normale se avessi ogni giorno, o ogni sabato sera, un concerto ad impedirmelo.

    Ma in questo caso, invito all’uso del buonsenso. Sono stata alla festa, ho visto Brescia viva, piena di gente (indovinate un pò? Un sacco di persone anziane, finanche. E a lei degli anziani che vogliono uscire e divertirsi un pò, frega qualcosa?), e ho sentito ottima musica, anche generi “forti” che non conoscevo e che normalmente non sono di mio gusto. Trovo assurdo lamentarsi di uno, un singolo pomeriggio “perso” quando sotto casa propria c’è un’intera comunità in festa. Non si può certo accontentare tutti, ma forse bisognerebbe piantarla di lamentarsi per ogni singola cosa che succede guardando solo all’orticello di casa propria.

    La festa è stata bellissima, spero di poter partecipare ancora in futuro! E complimenti sia all’organizzazione che a tutti gli artisti presenti!

  5. El Laur ha detto:

    Non capisco le polemiche. Ha ragione j82. Le strade e le piazze sono come i cortili di chi abita nei dintorni. Sono di proprietà dei residenti. A questo punto la logica conseguenza è perché se non abitiamo in centro dobbiamo passarci? Magari sostare, bere ai bar? Fumare sigarette e parlare per strada? Non possiamo farlo sotto casa nostra? Padroni sotto casa nostra!!

  6. Matteo Serina ha detto:

    Rispondo anche io a j82.
    Bellissima l’idea di proporre una giornata di silenzio assoluto, ma è idiota il fatto di volere impedire di suonare in luoghi attaccati alle abitazioni per così tante ore (ma dei musicisti e degli amanti della musica ve ne frega qualcosa?). Chi ha voglia insomma di ascoltare della buona musica, di qualsiasi genere, gratuitamente per le vie della propria città è obbligato a sorbirsi 14 ore di silenzio assoluto!!! Forse, Sig.ra Castelletti, avrebbe meno voglia, insieme al suo sindaco, di dare autorizzazioni se l’impossibilità di provocare qualsiasi rumore riguardasse le zone circostanti le vostre abitazioni! Possibile che non ci siano capannoni dismessi, luoghi lontani dalle case, dove attuare queste iniziative, così chi ha voglia di studiare, riposare, leggersi un libro, guardarsi la tv lo può fare, mentre chi ha voglia di vivere è libero di ignorarli?

    P.S. Caro j82, le persone adulte firmano con nome e cognome.

  7. Alberto Papa ha detto:

    Proprio perchè i bresciani hanno dimostrato di essere musicisti, non possiamo permetterci di “lasciare andare” l’organo del Duomo Vecchio. Uno strumento unico.
    Se fossimo negli USA troveremmo migliaia di persone disponibili a contribuire di persona per sostenerne il restauro.
    Perchè non organizzare una iniziativa aperta per pubblica contribuzione? Io ci sono ….

  8. Fabiana ha detto:

    Toh, nella foto del 4/Quarti 2014 ci siamo io, Sara e Roby mentre ci esibiamo… ma che bella foto, non l’avevo mica questa! Quella sera è stata epica per i SotterraneiAcoustici. Sono felice di essere bresciana, musicante appassionata e per fortuna ci sono occasioni come La Festa della Musica e i piccoli locali a darmi voce. Lasciatemi far rumore per qualche ora un giorno all’anno, ve ne prego, meglio la musica rispetto al traffico quotidiano e alle TV dimenticate accese, cattive compagne di ore distratte riempite di vacui talk-show, che ne dite? Suvvia!

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