Brescianello, panino d’autogrill?

Laura Castelletti, 14 luglio 2010 » Loggia, non mi piace, sport e salute

Oggi Nuri Fatolahzadeh sul Giornale di Brescia Brescianello (pdf) scrive: “Il vero nodo si chiama Brescianello… si sta tentando di trovare il sostegno e l’accordo con il Brescia Calcio. Un accordo che guarda sempre con maggiore insistenza alla patrimonializzazione della società. Ma dal quale pare proprio essere escluso il nuovo stadio, che la Loggia non sembrerebbe intenzionata a «cedere» al Brescia in proprietà. Un’apertura in questo senso era arrivata però proprio dal primo cittadino, che a margine del Consiglio comunale dello scorso 21 giugno, aveva lasciato la porta socchiusa. «La disponibilità a patrimonializzare il Brescia Calcio c’è. E questo potrebbe avvenire con una convenzione o con la cessione del Brescianello e dello stesso stadio alla società. Sulla proprietà del nuovo impianto non ho tabù di alcun tipo. Sarebbe una scelta non solo utile per l’equilibrio della città, ma soprattutto per una squadra importante che vuole essere competitiva. Ma sono strade che al momento non sono ancora state ben definite sulla carta» aveva dichiarato il sindaco”.

Francamente mai avremmo pensato la patrimonializzazione del Brescia Calcio come  una priorità di cui dovesse farsi carico l’amministrazione comunale. E gli altri sport e le altre società sportive? Sono orfanelle senza padri nè Padrini? Costruire “Brescianello” (che brutto! mi fa venire in mente uno di quei panini dagli ingredienti incommestibili che ti danno in autogrill) per cederlo a Corioni mi pare un’altra scelta azzardata e sbagliata.

L’articolo di Nuri prosegue dichiarando a proposito di Stadio che ” il nuovo impianto resterà comunale, alla società potrebbe però essere «ceduto» in proprietà il cosiddetto «Brescianello», ovvero la struttura ricettiva dedicata al ritiro delle squadre e a scuola per giovani allievi in cui pure è contemplato uno spazio per il commerciale. Un polo, questo, cui Corioni guardava del resto da tempo e sul quale Loggia, privati e società stanno lavorando – confronto dopo confronto – per raggiungere un accordo concreto e definitivo che sappia accontentare tutti. Nel caso in cui il nodo Brescianello dovesse essere sciolto – e quindi entrasse a far parte in tutto e per tutto del patrimonio del Brescia Calcio – si aprirebbe poi anche la contropartita. Cosa «offre» cioè la società in cambio? L’ipotesi più certa guarda ai terreni acquistati dal Brescia Calcio nel quartiere di Sant’Anna, operazione contestata a gran voce e in più occasioni dal presidente Corioni che li pensava edificabili. Le aree – a fronte di un eventuale accordo sottoscritto – potrebbero quindi tornare nella disponibilità del Comune“.

Corioni alza la voce e il Comune corre? E se avesse ragione l’ex Sindaco Corsini quando precisa  che «la realtà è che Corioni ha comprato quell’area di sua iniziativa, e solo dopo venne da me, che gli andai incontro, sollecitai l’architetto Mario Abba e io stesso andai a parlare con uno dei proprietari, anche se la situazione restò bloccata per il parere contrario della circoscrizione». E gli altri imprenditori che fanno scelte che poi risultano sbagliate hanno  tutti la “rete” dell’Amministrazione Comunale che li salva? Non mi pare.

In ogni caso ho visto dai siti dei giornali locali che oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del prossimo campionato da parte del Brescia Calcio, immagino che domani leggeremo cosa pensa il Presidente Corioni delle proposte del Sindaco Paroli su Stadio e Brescianello. Magari non concorda neppure.

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