Brescia per Passione ricorda la strage di 36 anni fa

Laura Castelletti, 26 maggio 2010 » Loggia, non mi piace

“il tempo non lenisce il dolore, il tempo ci interroga il ricordo di un fallimento umano, pazzia di uomini contro uomini, di una violenza insensata “fernanda pivano. saremo in piazza, sarà in piazza loggia il 28 maggio la nostra associazione brescia per passione perchè non vogliamo dimenticare le vittime di allora e perchè chiediamo, insieme a tutti i bresciani, verità e giustizia. l’appuntamento è alle 9.45  in piazza loggia; insieme deporremo un mazzo di fiori alla stele che ricorda i caduti. un gesto semplice per dire ai parenti delle vittime, a chi oggi segue con impegno e intensità le udienze del processo, a chi non ha mai smesso di cercare: noi ci siamo, siamo con voi.

vogliamo continuare a ricordare che cosa accadde allora, vogliamo non dimenticare  la “follia omicida” di quella mattina del 28 maggio del 1974 quando alle 10.12, venne fatta esplodere la bomba in piazza loggia mentre era in corso una manifestazione antifascista. nascosto in un cestino dei rifiuti l’ordigno esplose uccidendo 8 persone e ferendone 103.

le vittime:

giulietta banzi bazoli (34 anni)

livia bottardi milani (32 anni)

clementina calzari trebeschi (31 anni)

euplo natali (69 anni)

luigi pinto (25 anni)

bartolomeo talenti (56 anni)

alberto trebeschi ( 37 anni)

vittorio zambarda (60 anni)

l’inchiesta ha continuato e continua ad incontrare molte difficoltà e la strage di brescia non ha ancora colpevoli. il dibattimento, a distanza di 36 interminabili anni, è ancora in corso presso il tribunale di brescia (su facebook è stato costituito un gruppo che ci aggiorna quotidianamente delle udienze in corso)

Ricostruita in aula, per il processo, l’esplosione virtuale in 3D


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One Response to “Brescia per Passione ricorda la strage di 36 anni fa”

  1. Laura Castelletti ha detto:

    Di seguito riporto la lettera di Dionigi Guindani apparsa sui quotidiani locali

    Caro Direttore,

    sono passati 36 anni da quel 28 maggio 1974, quando la bomba scoppia in piazza Loggia, otto i morti e oltre cento i feriti. Eppure come per quasi tutte le stragi avvenute dal 1969 al 1974 vale una triste regola: oltre trent’anni di indagini e nessuna giustizia.

    Stragi impunite che non solo non hanno nessun colpevole, ma anche nessuna verità. Quella verità che i familiari delle vittime chiedono da 36 anni, quella verità che è negata anche a tutta la società civile bresciana. La mancanza di verità e giustizia ha negli anni oscurato e macchiato quella trasparenza che è vitale per la vita democratica del nostro paese e per le stesse istituzioni.

    In piazza Loggia è stata colpita una manifestazione antifascista, organizzata dal comitato permanente antifascista di Brescia per protestare contro episodi di violenza della destra, una strage politica. E se questa è la verità politica accertata, dopo decenni è fondamentale arrivare alla verità processuale, a una sentenza che cancelli l’impunità su questo fatto sanguinoso della nostra storia, identificando mandanti e coloro che hanno coperto i colpevoli.

    Solo attraverso l’accertamento della verità sarà possibile per i familiari delle vittime e per tutti i bresciani ricucire il violento strappo nella nostra storia.

    Anche la nostra Associazione “Brescia per Passione”, insieme alla Casa della Memoria, alle organizzazioni sindacali, ai partiti e ai cittadini, sarà presente il 28 maggio in piazza Loggia. Saremo in piazza per chiedere che finalmente emerga quella verità senza la quale non è possibile affrontare nuove fasi della storia.
    Non si tratta di celebrare un rito, ma di ricordare perché mai più si ripeta. Perché, come dice Primo Levi, “tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo”.

    DIONIGI GUINDANI

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