Brescia per Passione ha fatto tappa a Valencia

Laura Castelletti, 21 novembre 2013 » cultura, mi piace

 

in bici a Valenciai nostri viaggi, i viaggi di brescia per passione, cambiano ogni volta e per ragioni diverse. cambiano le città che ci ospitano, le persone che partecipano, gli obiettivi che ci diamo. dopo copenaghen, bruxelles e berlino è stata la volta di valencia in questo lungo fine settimana. a spingerci questa volta è stata oltre  alla solita voglia di fare scoperte insieme e  la passione per la bicicletta, il desiderio di confrontarci con un’amministrazione comunale che della cultura e soprattutto del turismo ne ha fatto una bandiera.

 

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la prima giornata l’abbiamo impegnata, come nostra abitudine, a visitare la città, capirne il modo di vivere e di muoversi. conoscerla percorrendo le sue ciclabili che la rendono molto “smart” e il parco che l’attraversa è stato interessante e  divertente.

abbiamo mangiato all’aperto solo con la maglietta addosso, pedalato come matti sotto la pioggia, entrati e usciti dai musei,  rimasti incantati dalle architetture che a valencia osano (e come osano), arrivati fino al mare (qualche eroico  consiliere di bresciaperpassione ha sfidato la sorte e si è lanciato in un bagno fuori stagione) e incontrato l’assessora comunale alla cultura.

 

 

io e benzo sulla spiaggia

 

tutto è stato reso più semplice dalla presenza della nostra alessandra che in città  trascorrerà i prossimi mesi per uno stage universitario.

 

valencia

 

l’ultima giornata l’abbiamo dedicata alla visita istituzionale. accompagnata dal gruppo consiliare ho incontrato irene beneyto (ass. cultura). l’ambiente dell’assessorato, come il nostro bresciano, è a stragrande presenza femminile (donna è anche il sindaco) e questo si è fatto subito sentire nel momento dell’accoglienza negli uffici.

 

con lola all'arrivo in miunicipio

 

mi è venuta incontro lola la solare segretaria che mi ha accolto con un “laura, finalmente! ti aspettavamo”, un abbraccio caloroso e un bacio come se ci conoscessimo da una vita. idem l’assessora. non si può dire che non sono gente ospitale, l’ho già sperimentato con gli amministratori di logrono città con la quale siamo gemellati.

 

la nostra delegazione con l'assessora

 

l’assessora, donna elegante e sicura di se, è già lei una istituzione. e’ al governo della città da 23 anni, è passata dall’assessorato ai servizi sociali a quello della cultura passando per il turismo. ci ha letteralmente investito con l’entusiasmo di chi ama profondamente le cose alle quali si sta dedicando.

ha fatto una premessa appena sono entrata nel suo studio “siamo senza soldi è un dato di fatto, ma ricchi di creatività e fantasia. contiamo molto su quelle.” mi sono sentita praticamente a casa.

 

l'assessora

 

e poi via a raccontare dei loro musei (20) per i quali non riescono a dar vita a una fondazione (vorrebbero, ma non hanno abbastanza risorse da mettere per partire), le loro biblioteche (33) vantando una videoteca che fa parlare di se in tutta europa, del festival estivo di streetart, della banda cittadina che ogni domenica suona al palazzo della musica (quando ha parlato di questa struttura/fondazione le si sono illuminati gli occhi) per i valenciani dando vita a un appuntamento seguitissimo.

le poche risorse economiche a disposizione (un tema decisamente ricorrente nella conversazione) li hanno costretti a riaprire depositi e cantine, riscoprire e rivalutare quello che hanno raccolto e conservato negli anni.

 

gruppo consiliare nel salone del municipio

 

sono anche “orgogliosi di avere un archeologo che ci dividiamo con pompei da quando siamo sito unesco”.

viene spesso a milano irene beneyto, non si perde la prima alla scala ed è innamorata dell’opera. dopo il nostro incontro le è venuta voglia di allungare verso brescia, se troveremo l’occasione giusta passerà.

le ho raccontato delle opere della nostra pinacoteca che, nell’attesa della ripresa dei lavori, vogliamo far viaggiare come mostra in giro per i musei del mondo. l’ha cosa l’ha incuriosita, aveva già cercato in rete notizie sui nostri musei e opere, ama l’italia e la nostra arte. ci siamo lasciate con l’impegno di mettere in contatto i nostri responsabili dei musei, se ci saranno opportunità da cogliere ne saremo felici.

 

 

 

pedalando

ponte di calatravastreetartemistreetartcapogruppomostraal mercatoanfiteatro nel parcogiulio e benzo

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2 Responses to “Brescia per Passione ha fatto tappa a Valencia”

  1. Bel reportage. L’ho visitata anch’io l’estate scorsa e sono rimasto colpito dalla sua vivacità, dalla sua tensione al cambiamento soprattutto a confronto di un viaggio da studente nei primi anni ’80 quando mi era sembrata stanca, avvilita e sporca come una città del terzo mondo. Credo che negli interventi di rigenerazione urbana siano molto favoriti dallo status di regione a statuto speciale. Hanno dalla loro però grandi capacità progettuali. Bon dies

  2. Benzo ha detto:

    La premessa, che è arrivata prima di ogni presentazione e che ci ha zittiti, è stata all’incirca questa: “aquí el dinero se ha ido. trabajo de la imaginación”

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