Bilancio Comunale :”Houston abbiamo un problema!”

Laura Castelletti, 19 maggio 2010 » Loggia, non mi piace, video

“non si capisce l’accanimento agli enti locali, specialmente quelli virtuosi come il nostro, da parte del legislatore”. con queste parole chiare il rag. falasco, responsabile del settore bilancio del comune di brescia, ha concluso la prima parte della relazione sul bilancio di previsione 2010-2012. la ragione di tale affermazione la si legge chiaramente nelle tabelle riepilogative che accompagnano la documentazione. la pressione tributaria nel 2010 schizza da 270 a 401 euro per ogni bresciano, la pressione fiscale balza da 519 a 649 euro pro-capite, mentre gli investimenti pro-capite scendono da 1.020 a 323 euro.

qualche altro spunto interessante: nel capitolo degli investimenti (61 milioni contro i 94 del 2009) la parte del più forte la fanno le  acquisizioni di immobili (50,2 milioni) seguite da espropri (4,7 milioni), acuisizione di beni mobili (3,7 milioni) e incarichi professionali esterni (2,7 milioni). un calo del 30%, aspettando la stangata della manovra.

per la prima volta si fa ricorso a mezzi d’eccezione (permessi di costruzione e alienazioni) per coprire i 260 milioni di spesa corrente.

per quanto riguarda le modalità di finanziamento delle spese in conto capitale, nel 2010 la parte del protagonista spetta  alla vendita di azioni (32,5 milioni), seguita da trasferimenti da altri soggetti (8,5 milioni), riscatto di aree (8,4 milioni) e proventi da permessi di costruzione e monetizzazione di aree a standard (8,2 milioni). questa volta le previsioni circa alienazioni patrimoniali si sono fermate a 3 milioni, i trasferimenti da pubbliche amministrazioni a 860mila euro.

per raggiungere il pareggio di bilancio sono previsti oltre ai 32 milioni di alienazioni azionarie anche 83 milioni di dividendi a2a.


Per quanto riguarda invece le entrate tributarie l’Ici (con 39,2 milioni previsti) resta la voce più significativa , e corrisponde al  51% del totale. Vale la pena sottolineare che prima dell’esenzione voluta da Berusconi  sulla prima casa si viaggiava intorno ai 53 milioni.

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2 Responses to “Bilancio Comunale :”Houston abbiamo un problema!””

  1. Benzo ha detto:

    Speriamo nella provvidenza…

  2. stefano crovato ha detto:

    non avevo molta voglia di leggere, quindi non vorrei aver capito fischi per fiaschi, ma che il legislatore lasci nel loro brodo le Municipalità virtuose perchè altrimenti non può soccorrere quelle che lo sono meno, mi sembra il minimo, visto che siamo una nazione, anzi uno Stato, e non un agglomerato di tribù, forse. Anche perchè contestare ai Comuni dell’Appennino calabro-lucano di non essere virtuosi, ci vuole poco. Non hanno, dunque non amministrano. Insomma, la povertà non è una colpa, la ricchezza, se ne indaghiamo la genesi, talvolta sì. Io sono felicissimo se un po’ delle mie tasse aiutano una scuola del Metaponto a continuare a funzionare. Degli eventuali belletti od opere di ingeneria con cui un’Amministrazione “ricca” potrebbe baloccarsi se potesse micragnosamente tenersi stretti come un feticcio rassicurante i “suoi” (come dicono i bambini) soldi, non mi importa niente.

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