Avanti tutta con il cemento, indietro tutta con il verde

Laura Castelletti, 24 luglio 2010 » Loggia, non mi piace, urban center

Nicola Gallizioli (capogruppo Lega in Loggia) parlando a proposito del nuovo programma integrato di intervento Brescia Sud riguardante il comparto di via Sostegno dichiara che ” il piano si integra con l’area di Brescia Due caratterizzata da torri, palazzi e commercio. Si è scelto di rifare la Vas e di ridefinire la parte burocratica, ma entro settembre-ottobre il processo va chiuso: l’idea di fondo è risolvere i problemi di degrado della zona e dotarla di opere pubbliche necessarie, spostando fra l’altro il viavai di autobus nella zona sud”. Aggiunge poi che “quanto al verde il parco Tarello così com’è è già più che sufficiente per la zona perché è enorme e non accoglie più di 50 persone al giorno”. In poche parole “Avanti tutta con il cemento, indietro tutta con il verde“. Un orientamento, quello della Lega, che in questo caso non condivido nella maniera più assoluta.  Il Parco Tarello, ne sono convinta, deve invece ampliarsi verso Sud come indicato dal Prg e come voglio immaginare lo disegnerà anche il Pgt in “costruzione”. Secondo la logica di Gallizioli il Central Park di New York non esisterebbe. A questo proposito voglio riportarvi alcune righe trovate sul sito Eddyburg che, fermo restando le dimensioni del parco in questione, danno senso e vigore alla mia convinzione:

Central Park di New York non nasce dal semplice e “spontaneo” accerchiamento da parte della città di una grande proprietà a spazi aperti, ma da un preciso progetto culturale e urbanistico, come forse si può intuire dalla forma esattamente rettangolare, l’opposto di qualunque idea di natura. Il Central Park nasce dall’idea di natura sapientemente addomesticata di un ex giardiniere, Andrew Jackson Downing, e dall’impegno di un giornalista, William C. Bryant. Che insieme riescono a suscitare un vasto movimento di opinione pubblica favorevole al grande progetto: espropriare il rettangolo compreso fra la 59° e la 110° Strada, e la Quinta e Ottava Avenue, per farne appunto il grande polmone verde di cui Manhattan aveva bisogno. Sono, letteralmente, centinaia di isolati urbani strappati all’edificazione così come prevista dal piano urbanistico del 1810, ovvero quello che traccia la famosa griglia ortogonale delle strade. L’operazione si rende possibile, sia perché si tratta di aree poco pregiate, e in parte già di proprietà di enti pubblici, sia perché il movimento di opinione rende chiara una cosa: quel parco sarà un grande elemento di identità comunitaria; tutti i cittadini lo sentiranno come proprio, e diventerà (come poi puntualmente accaduto) simbolo e orgoglio della città. Uno dei motivi, se non il motivo, per cui a nessuno, anche nella città patria della speculazione edilizia e dei grattacieli a vanvera, ha mai pensato né penserebbe mai di costruirci dentro, al Central Park

In occasioni di scelte come queste (raddoppiamo o no il Parco Tarello?) l’Urban Center, capace di coinvolgere e sondare desideri, bisogni e aspettative dei cittadini, sarebbe di grandissima utilità.

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12 Responses to “Avanti tutta con il cemento, indietro tutta con il verde”

  1. piccolaemma ha detto:

    da non credere!

  2. Stefania I. ha detto:

    Da quando in qua il troppo verde ha controindicazioni? Una città ricca di parchi, alberi e giardini è una città bellissima in cui vivere. Esistono comuni nel nostro Paese che offrono ai loro cittadini molto più dei nostri nostri 15 mq2 di verde, pensiamo a Firenze con 30,61 m2/ab, Modena (37,88 m2/ab), Prato (34,80 m2/ab), Rovigo (33,68 m2/ab). I benefici e i vantaggi per la vivibilità urbana dovrebbero ormai conoscerli tutti, soprattutto chi ci amministra: abbattimento dei livelli di anidride carbonica CO2, mitigazione della temperatura, schermatura dal vento e dall’irradiazione solare, trattenimento delle polveri sottili e attenuazione dell’inquinamento acustico, aumento dell’umidità con conseguente riduzione dell’aridità, aumento della biodiversità e benefici alla salute. Non bastano? date un’occhiata a questo sito http://www.bancadelverde.org/index.php.

  3. Mafalda ha detto:

    Probabilmente alla lega basta il verde delle sue cravatte e dei suoi fazzolettini

  4. Emilio Del Bono ha detto:

    Leggo con piacere che nonostante il meritato riposo non molli la presa… noi si cerca di non lasciare che certi clamorosi errori della Giunta passino nel silenzio

  5. claudio buizza ha detto:

    Trasformare le aree inedificate è una decisione IRREVERSIBILE. Per questo le decisioni dovrebbero essere anche responsabili. A Brescia abbiamo le ultime possibilità di creare spazi liberi decenti. Che comunque non saranno mai parchi. E’ definibile tecnicamente parco un sito al cui interno almeno in un punto non veda mai nè percepisca il traffico veicolare esterno. Pertanto le possibilità rimaste sono davvero poche. Ma il movimento di opinione pubblica dov’è? In vacanza permanente.

  6. Laura Castelletti ha detto:

    Riporto il dibattito in corso su facebook

    Marco M. Abbadati :Strano, la lega dovrebbe amare il verde…;)
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    Jan Botti Ai bresciani: va bene così !
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    Rinaldo Franzoni :per me in molti cè invidia verso la lega … verso un movimento che si stà dando da fare e se non mi sbaglio,di solito sbaglia chi fà e non chi fà nulla.ciao a tutti
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    Nik Barte: Forse c’è già troppo verde sulle camice e sulle divise ….
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    Alessandro Il Bardo Bardelli: anche vallanzasca si dava da fare , ma questo non ha trasformato le sue gesta in eroica attività …. dal punto di vista demografico non mi sembra che BS sia una città in espansione ,anzi , per riuscire a popolare le costruzioni terminate negli ultimi anni ed in fare si realizzazione dobbiamo iniziare a pensare all’annessione di bergamo , così facciamo uno stadio unico e non se ne parla più ….
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    Rinaldo Franzoni: bè nn male come idea!!! …. ciao a tutti e buona domenica

    Claudio Buizza: Il Parco Tarello è una delle realizzazioni contemporanee di Brescia di cui essere orgogliosi. Per dimensione e disegno ci fa pensare che qualcosa di buono si possa fare ogni tanto. E’ un merito di chi con tenacia ha perseguito questo progetto. é un peccato che qualcuno ancora oggi guardia quest’opera con sufficienza o disprezzo. Pensando di tanto in tanto di recintarlo negando lo spirito del progetto. Brescia ha la possibilità di salvare alcune aree di una certa consistenza a sud a san polo a nord a Mompiano. Se queste aree saranno intaccata da nuove edificazioni in futuro non resteranno altre possibilità e Brescia sarà completamente costruita.
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    Armando Pederzoli: vado spesso al Tarello a correre, aggiungendo Parco Gallo e Parco Pescheto per fare un giro più ampio. mi dispiace che il sig. Gallizioli dica che ci sono 50 persone al giorno, perché non corrisponde alla realtà. io, tra l’altro, vado alle 6.30 del mattino per evitare il caldo e non siamo in pochi a correre. poi ci sono le coppie anziane che camminano, i cinesi che fanno tai chi, alcune mamme con le carrozzelle, insomma uno scampolo di chi si alza presto per diverse ragioni. sono molto orgoglioso del tarello, il mio piccolo central park, che viene anche apprezzato dagli ospiti stranieri che lo vedono. a dire il vero, alcuni di questi, essendo nordeuropei, ridono un po’ quando lo chiamo parco, perché abituati a spazi ben maggiori. loro lo chiamano giardino…ma se si potesse aumentare, raggiungeremmo una dimensione europea. mai stati per es. a Hyde Park?
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    Rinaldo Franzoni: ho apprezzato Armando e precedentemente Claudio i vostri intereventi per lo meno per capire che il tarello è uno spazio vivibile e da molti condiviso.
    Da te armando mi è piaciuto il fatto che hai citato il sig. gallizioli ma non hai aperto la parentesi e inserito della lega nord.
    Ora che sia buona o cattiva, l”opinione è del sig gallizioli e penso che vada dibattuta questa sua opinione e non farne come oramai malcostume uno strumento politico. ciao a tutti
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    Angelo D’Errico :Condivido in pieno le considerazioni di Claudio Buizza. Lo sconsiderato aumento di volumi sul progetto norma (sic!) di via Sostegno fa saltare il secondo lotto del parco Tarello che andava a raccordare in modo dolce le connessioni con la stazione ferroviaria. Un vero schiaffo alle aspettative dei bresciani che devono prefigurarsi per la zona a sud della stazione gli stessi errori d’intasamento edilizio a nord della stessa. Ma quelli erano gli anni ’50…
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    Daniela Conte Ah… Lombroso, l’ombroso Lombroso forse qualche ragione l’aveva…

  7. Non è per difendere la Lega, ma la dotazione di aree verdi a Brescia, anche senza contare i parchi territoriali, è quantitativamente considerevole. 480 ha, circa 25 mq/ab.
    cfr. http://www.comune.brescia.it/NR/exeres/E7EC0D99-B87C-4B1A-A710-E82119FC7BE5.htm
    Il difetto mi sembra stia:
    a) nella scarsa connessione di questi spazi (soprattutto con una seria rete ciclo-pedonale);
    b) nella modesta diversificazione funzionale (o sono giardini pubblici o sono rotatorie); mancano completamente orti urbani, boschi, verde di mitigazione, aree sportive leggere, aree ludiche e ricreative, aree agricole convenzionate, ecc.

    Se proprio si devono sacrificare aree con potenziale sistemazione a verde io non mi lamenterei della semplice sparizione di una previsione, ma piuttosto rifletterei sulla possibilità che queste alienazioni possano contribuire a realizzare qualche collegamento ciclo-pedonale in più o qualche diversa sistemazione di esistenti giardini.

  8. Simone ha detto:

    IO NON LA VEDO IN QUESTA MANIERA; una cementificazione orizzontale risparmia terreno la vera cementificazione spaventosa si è vissuta nel periodo delle “case Marcolini”, delle palazzine di 2/3 piani…delle palazzine in serie. Credo sia ammirevole la scelta di costruire in altezza, calcolando poi che si parla di Brescia2…
    Certo ora non è un bel momento per l’edilizia ma sono convinto che Brescia debba essere ripopolata solo così torneremo a passeggiare tranquilli nelle nostre stade
    p.s. io non ho votato Paroli ma apprezzo molte cose che si stanno facendo anche se aspettodi vedere risultati a molti progetti accennati(vedi Via Milano, Stazione etc!)

  9. Simone ha detto:

    Scusate…volevo scrivere una cementificazione VERTICALE risparmia terreno!

    Io stesso sono favorevole al verde ma non venitemi a fare paragoni con hide park!Brescia non sarà mai Londra. Abbiamo giardini frequentati da drogati e ubriaconi, iniziamo a tenere sani questi giardini!!!!!!!!Vicino la guardi di finanza(RIPETO VICINO) ci sono 2 parchetti con grodati e prostitute, in Piazza Garibaldi ci sono spacciatori che si siedono tranquilli alle panchine e tavolini indisturbati. Non facciamone tutte le volte una situazione politica…questi sono i segreti di pulòcinella che conosceva la scorsa amministrazione e questa. Io non guardo il colore della pelle se uno spaccia è uno spacciatore, ma non guardo nemmeno il colore di un partito…se sbaglia sbaglia!

  10. Maddalena Pasquali Coluzzi ha detto:

    Il parco Tarello è un bellissimo parco … ci vado a correre , incontro i miei alunni, ci giocano a pallone i miei figli …. ha un solo difetto, per ora… è ancora troppo assolato,ma , si sa, ci vuole tempo perchè gli alberi crescano. Così come ci vuole tempo perchè le buone idee in urbanistica attecchiscano , si radichino e diano frutti per tutti . Ma poichè si vogliono solo risultati immediati e spendibili elettoralmente, la dimensione temporale dei progetti è ignorata e la cattiva e veloce edilizia dilaga e alla città viene impedito di respirare nel ritmo che le è proprio. L’esempio di Central Park è perfetto, tanto più perchè testimonia quanto, di solito , il succeso di idea urbana sia inversamente proporzionale alla sua convenienza economica.

  11. Emilio Del Bono ha detto:

    Caro simone i progetti che tu citi vanno bene anche a noi ma non si faranno: la stazione non è e non sarà riqualificata e per quel che riguarda via milano (viste le risorse stanziate e i tempi tecnici) ci vorranno almeno 7-8 anni per vedere qualche cambiamento…

  12. Nico Webster! ha detto:

    Mi immagino il Sig. Gallizioli quanto di frequente ci vada e con che cura abbia censito le 50 persone al giorno!
    In ogni caso magari la gente nei parchi ci andrebbe anche volentieri a far qualcosa ma visto che a quanto pare non ci si può fare piu nulla (calcio NO! cricket NO! pic-nic NO! stare in più di 3 su una panchina si può ancora o hanno riabilitato anche antiche norme?!?!).
    Quel parco é bellissimo, se ci fosse un chiosco? un campo da basket? un campo da boccie per i nonnini?
    Non sarebbe più figo? Non aggregherebbe un pochino di piu?
    Se si facesse un concerto ogni tanto?
    Invece niente… buio!

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