Asili nido: tagliati i posti oggi in cambio di promesse domani (contributo di Carla Bisleri)

Laura Castelletti, 28 aprile 2010 » donne, Loggia, non mi piace

con una delibera affrettata e incoerente la maggioranza di centrodestra ha approvato lunedì  scorso in consiglio comunale il taglio di diciannove posti nido, promettendo in cambio tanti buoni spesa (voucher) che in  futuro le mamme spenderanno  nelle strutture che vogliono.

motivo: sono diminuite  le liste d’attesa e non c’è copertura di bilancio!

obiezione del pd e centrosinistra : no! li manteniamo, sono una conquista e un’opportunità,  le scelte definitive si faranno con il piano triennale, previsto dalla legge regionale, dove si possono valutare tutti  i criteri, le proposte e i costi.

e sulla lettura della domanda e dell’offerta ne discutiamo perché le cause sono molteplici, e la necessità di servizi non è calata. anzi il bisogno educativo  aumenta!

spiego a chiare lettere  che un posto nido  non ha  come equivalente l’assegno che le famiglie useranno  nel  “ ricco e fiorente mercato privato che-secondo loro- accontenta tutti “.  e’ palese il cambio di rotta rispetto al sistema plurale comunale, convenzionato e privato accreditato che abbiamo costruito negli anni,  e contrasta  con gli standards di lisbona  che invitano  e non confondere  gli asili nido con il babysitteraggio.

ma niente da fare!

le donne non  si  stupiranno più di tanto,  perché purtroppo si sono rassegnate  (brescia è un’isola felice… chissà altrove!) a vivere  in un paese con la carenza cronica di servizi e di alternative flessibili,  tra gli ultimi in europa per  investimenti nei servizi alla famiglia e all’infanzia, e nelle  pari opportunità.

ci risiamo, ma per favore  niente furbizie.

non si scambino i nidi  educativi  accoglienti, aggregativi, centri di  crescita dell’infanzia, già collaudati  con il   ricorso al mercato…serve più capacità creativa, servono più proposte e progetti. altro che delega al mercato!

ma tutto ciò e’ una fotografia nitida del disimpegno dei politici di  questi tempi: invece  che  costruire, sviluppare, riconoscere  e sostenere  le istituzioni educative, la loro centralità nella comunità, fatta di storia, responsabilità, cultura, optano per  un mercato caotico,  frammentato.

alimentando l’individualismo competitivo del mercato, le politiche  a favore della donna e della  famiglia resteranno  sempre marginali.

ma loro pensano che è meglio così: ognuno faccia da sé.

ancora una volta le donne e l’infanzia ne  pagheranno i costi, subendo  i rischi e le incertezze di un contesto sociale che si ostina a non capire i loro bisogni di  appartenenza e crescita.

il ritornello sbrigativo e superficiale della  politica sociale del “paese dalle culle vuote”, continua.

carla bisleri

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2 Responses to “Asili nido: tagliati i posti oggi in cambio di promesse domani (contributo di Carla Bisleri)”

  1. […] Approfondimento fonte: Asili nido: tagliati i posti oggi in cambio di promesse domani … […]

  2. albertoorlandini ha detto:

    La sanità e l’educazione sono doveri costituzionali e morali dello Stato. Gli asili nido sono il primo step del percorso educativoe sia per i bimbi che per le famiglie, rapprentano il primo esempio di mano statale tesa verso i lavoratori e tutto il melting dei futuri cittadini.
    Le strutture sanitarie ed educative private si pongono come obiettivo l’utile di bilancio raggiungibile con abbattimento dei cosit a scapito talvolta della qualità della prestazione.

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