Alta matematica e bassa politica

Laura Castelletti, 10 agosto 2010 » mi piace, politica

Tra i giornali che leggo c’è anche il Foglio di Giuliano Ferrara. Sul quotidiano dell’elefantino gli spunti di riflessione non mancano mai. Ho trovato davvero interessante e provocatoria tra le Lettere al Direttore quella di Rino Formica (5 agosto 2010). Aiuta, in modo originale, a guardare oltre questo agosto politico. La pubblico di seguito (immagino che non tutti siate lettori del Foglio!).

“Nel mondo della matematica i numeri primi sono quelli divisibili soltanto per se stessi o per 1. I numeri primi sono apparentemente distribuiti a caso, ma sono considerati gli “atomi dell’aritmetica”, perchè è con essi che si costruiscono i numeri naturali. Nel sistema politico italiano il numero dei partiti è un indicatore delle condizioni di salute della democrazia. I partiti in Italia sono “gli atomi della vita civile” perché è con i partiti che si costruiscono la convivenza democratica e la coesione sociale. In matematica 2, 3, e 7 sono numeri primi. Nella politica italiana 3 partiti indicano una democrazia malata, mentre 2 o 7 partiti connotano una democrazia sana. Ho fatto questa riflessione perchè si trna a parlare del terzo polo. Perché se ne parla? Perché i 2 partiti artificiali degli anni ’90 non sono stati capaci di governare bene, né sono riusciti a confliggere secondo regole democratiche. Gli inventori di questo sistema non hanno il coraggio di riconoscere il fallimento dell’esperimento e sono costretti a tenere a battesimo il terzo ibrido così incomodo. Ma nel nostro sistema politico il terzo polo è il ricettacolo degli inquieti, dei delusi e degli ascari. Insomma è il luogo di raccolta dei residui infettivi di un fallito sistema duale.

In Italia quando non riesce la riduzione a due è gioco forza tornare a 7 (altro magico numero primo). In passato avevamo 3 partiti di centro (DC, Liberali e Repubblicani), 3 partiti di sinistra (Radicali, Socialisti e Comunisti) e 1 partito di destra (fascisti). Certo, oggi, nessuno più si dichiara ufficialmente legato a quelle etichette, ma i vincoli reali di discendenza culturale e affettiva, come avviene in tutte le famiglie naturali, producono una visibile e non trascurabile continuità. I nomi possono mutare, ma la sostanza è dura a morire, anzi risponde al principio di Laoisier, che ci spiegò cosa è in natura la legge della conservazione della massa. Se vogliamo dare un nome alla battaglia che ha inizio con questo agosto, dobbiamo dirlo con i numeri: se non c’è più 2 non si va a 3 ma si passa a 7.

So bene che questa è una operazione difficile perchè non si torna ai 7 di ieri, ma si dovrebbe andare verso i 7 di domani. So anche che se non si comincia, sarà sempre più difficile. Il terremoto che si annuncia ci dice che la politica non è acqua e neanche polenta”.

Rino Formica

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4 Responses to “Alta matematica e bassa politica”

  1. Luciano Corda ha detto:

    Quello che scrive Formica è sostanzialmente la conferma che un sistema politico senza, almeno, una forza autenticamente socialista(di nome e di fatto) non è un sistema degno di questo nome, almeno in Europa. Che poi i socialisti europei debbano adeguarsi ai tempi, non ci piove.
    Per quanto riguarda l’Italia, e in piccolo anche Brescia, si muove per caso qualcosa o si è fermi a ripicche, protagonismi, invidie? Non c’è nulla di cui preoccuparsi, i buoi son tutti scappati! Basta ricominciare a definirsi socialisti, senza alcuna timidezza, e, soprattutto, proporre idee e progetti politici al momento del tutto desolatamente assenti nel panorama politico nazionale e cittadino.
    Buon ferragosto dall’Ospedale Civile, in un raro momento di tranquillità!

  2. Laura Castelletti ha detto:

    Buon lavoro a te!

  3. ippaso ha detto:

    Ha scritto quelle due o tre righe iniziali sui numeri primi solo per dare credibilità alle sue opinioni personali sulla politica. Poi questo discorso sul 2, il 3 e il 7… non ha molto senso.

    Le idee sono magari anche condivisibili, ma trovo questa esposizione pseudoscientifica insopportabile.

    Per il resto però faccio i complimenti per il blog. Molto interessante e ottimamente curato.

    Ippaso.

  4. Laura Castelletti ha detto:

    Grazie, è un complimento che ho gradito molto.

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