Alle spalle un 2016 di promesse mantenute, ora cosa “bolle in pentola”? #BresciaCambia1

Laura Castelletti, 6 gennaio 2017 » Loggia, mi piace, politica

Il 2 gennaio è stato il mio primo  giorno del 2017 in Loggia e non ho potuto fare a meno di pensare al 2016 mentre riordinavo  il caos sulla mia scrivania.
E’ stato un anno buono, alla fine del quale tutti possiamo godere delle molte “promesse mantenute!”. Ho la presunzione che questo sia servito a far sentire i cittadini sempre più vicini alla Loggia e più fiduciosi nelle istituzioni.
Inutile ricordare che i progetti (“le promesse mantenute”) non si realizzano per caso, ma sono il frutto del lavoro e dell’impegno di tanti, della politica amministrativa, ma anche delle persone della macchina organizzativa comunale. In questi anni il gioco di squadra è stato determinante a causa  delle risorse economiche sempre più scarse: professionalità, tenacia, qualche azzardo visionario sono ingredienti necessari sempre, ma sono stati e sono condizione necessaria nei momenti di maggior necessità, come quelli che abbiamo vissuto e stiamo vivendo.

Per una Brescia che finalmente torna ad essere città capoluogo, punto di riferimento della Provincia,  le cose realizzate in questo periodo sono state davvero tante e  c’è ragione per sentirsi tutti insieme orgogliosi del lavoro fatto.

 

 

Un anno fa, poco proprio prima di Natale, avevamo detto che nel 2016 avremmo inaugurato le bonifiche della scuola Deledda e del parco di via Nullo: lo abbiamo fatto. Oggi è possibile vedere i bambini correre felici dove  una volta l’accesso era proibito: è bellissimo e impagabile vedere svaniti sui volti dei loro genitori la paura e il timore per la salute dei figli.

 

 

Avevamo promesso d’inaugurare il Polivalente di via Collebeato: lo abbiamo fatto. Avevamo promesso di ripartire con i lavori della Pinacoteca e siamo ripartiti: all’inizio 2018 la riconsegneremo ai bresciani e ai tanti visitatori attesi. Avevamo assicurato l’avvio della riqualificazione del Mercato dei Grani, puntualmente questo è stato e a breve entreranno i primi inquilini.

 

 

 

A tutto questo aggiungiamo la soddisfazione per aver messo la prima pietra della “Club House” dell’Invernici, ma anche per aver sistemato l’impianto di riscaldamento del bocciodromo altro luogo molto vissuto. Dopo la pedonalizzazione delle piazze del centro storico  avevamo annunciato la pedonalizzazione di corso Zanardelli: anche questa è andata.

 

 

 

Avevamo promesso la partenza per i lavori di riqualificazione del parco delle Cave e non abbiamo mancato l’appuntamento.

 

 

 

 

Avevamo annunciato che grazie a una stretta collaborazione con Ferrovie Nord ci saremmo spesi per cambiare il volto della stazione e i risultati si iniziano a vedere. Abbiamo promesso di dare una nuova vita all’exTribunale e MO.CA sta diventando un punto di riferimento per cultura/creatività/innovazione.

 

 

 

 

Alla faccia di chi per mesi ha gufato, la raccolta differenziata arriva già oggi al 64% nelle tre zone coinvolte  (la più rosea delle previsioni si attestava intorno al 50%) e  il dato medio aumenta di 26 punti percentuali. Dati significativi, che si accompagnano ad altri effetti positivi, in particolare nella qualità e nella quantità dei rifiuti differenziati conferiti da parte dei cittadini. Una sfida per l’ambiente che i bresciani stanno vincendo con impegno e sacrificio.

L’elenco è lungo, mi fermo qui dopo avervi parlato solo dei punti principali.

 

 

 

La Giunta e la maggioranza di Governo hanno promesso solo ciò che sapevano di poter mantenere. Una Giunta e una maggioranza che si sono concentrate sulle bonifiche, sulle scuole, sulle infrastrutture sportive, sulla valorizzazione dei monumenti. Le parole d’ordine che hanno guidato l’impegno di Giunta e maggioranza di governo sono state partecipazione e condivisione per ambiti sociali, culturali, educativi e strutturali.
Non ci si è concentrati solo sul centro storico come qualcuno in malafede ha insinuato. ma investito nel centro e nelle periferie senza distinzione, come si può leggere dalla cartina sotto riportata.

 

 

 

 

 

 

Ora ci attendono nuove sfide e l’ultimo anno completo di attività amministrativa. Nella primavera 2018 si torna a votare per la Loggia.

Cosa bolle in pentola?

 

 

 

Il 2017 sarà all’insegna dell’avvio dei lavori al Palaleonessa (ex palazzetto EIB in stato d’abbandono da anni) che avevamo promesso prima della fine del mandato

 

 

 

 

e del progetto di trasformazione della zona Ovest della città, una sfida doppia questa ultima che vede che la riqualificazione di via Milano attraverso il Bando Periferie della Presidenza del Consiglio dei Ministri vinto con un progetto di trasformazione urbanistica/sociale/culturale  (progetto cofinanziato da Loggia, privati e Governo) e la bonifica del sito Caffaro sul quale, come abbiamo scritto nel Pgt, intendiamo realizzare una grande area verde, un parco urbano. Abbiamo inoltre ridato fiato al progetto del Museo dell’Industria e promesso che non termineremo il nostro mandato senza aver posato la prima pietra del Musil.

 

 

 

 

Sarà l’anno nel quale metteremo mano alla viabilità di via Corsica e di via Dalmazia e, se si rimetterà in moto l’operazione ex Idra, si riqualificherà anche la viabilità Nord. In Giunta abbiamo deciso di concentrarci sul quartiere San Bartolomeo lavorando al potenziamento delle mitigazioni a Nord della Ori Martin in accordo con il Consiglio di Quartiere. Un investimento significativo è previsto anche sulle zone 30 e contemporaneamente all’ inaugurazione del Mercato dei Grani avvieremo una riflessione sulla pedonalizzazione di piazza Arnaldo con commercianti e abitanti della zona. Il 2017 sarà decisivo per la sala studio in corso Mameli e il nuovo arredo in largo Formentone che daranno una risposta ai bisogni degli studenti e renderanno accoglienti anche gli spazi esterni.

 

 

 

Torneremo a parlare di stadio nel momento in cui verrà  essere depositato  lo studio di fattibilità che darà il «la» alla riqualificazione dell’intera area intorno al Rigamonti.
Nel 2016 sono iniziati i lavori della Pinacoteca e, se non entro fine 2017 nei primissimi mesi del 2018, la si potrà inaugurare. In questi mesi si è lavorato all’esterno e all’impiantistica interna, procedono i lavori e per fine anno le opere  torneranno nelle sale con un nuovo allestimento.

 

 

Contiamo sul fatto  che il 2017 sia finalmente l’anno in cui, se si risolveranno le vicende del corrispettivo regionale per la gestione della metropolitana e del fondo compensativo Imu/Tasi, come Giunta riusciremo a mettere strutturalmente a posto il bilancio. Un passaggio  per noi fondamentale, che significa avere la certezza per il futuro del  consolidamento dei servizi e il rilancio degli investimenti.
Altro tema sul quale punteremo risorse ed energie riguarda la mobilità sostenibile, l’impegno del 2017 è la consegna del progetto del tram  (a noi di BpP come si legge qui piace molto) che andrà a completare il sistema del Tpl con un obiettivo potenziale di oltre 60 milioni di passeggeri dei mezzi pubblici. Questo renderà Brescia una delle città più sostenibili non solo d’Italia ma d’Europa.

 

Una sfida importante che potremo avviare quando verrà  sciolto il nodo della sostenibilità finanziaria del nostro bilancio come anticipato sopra. Solo a questa condizione potremo permetterci questo investimento importante, sebbene più dimensionato rispetto alla metropolitana. Il ministro Delrio durante la sua ultima visita  ha ribadito di essere  molto interessato a finanziare il completamento dell’integrazione dei mezzi pubblici a Brescia. Alla Regione abbiamo chiesto d’investire  sul treno suburbano che ci garantirebbe e un servizio  frequente tra Brescia e Castegnato.

 

condividi:

Lascia un Commento