Al ricatto di Corioni il Sindaco deve rispondere con molta chiarezza

Laura Castelletti, 20 giugno 2010 » Loggia, non mi piace, sport e salute

Ho seguito con attenzione e per dovere, attraverso i giornali locali e il blog di Armagio, la vicenda Amministrazione Comunale/Stadio/Brescia Calcio; la vicenda, che ha dell’incredibile, è quantomeno insopportabile: da un lato l’atteggiamento ricattatorio del Presidente Corioni e dall’altro l’amministrazione comunale che pare sotto scacco. Si dà per scontato che lo stadio per Brescia sia necessario come l’insulina per un diabetico (senza muori!); si presentano i memoriali inediti, ma della loro esistenza se ne parlava già a Natale (se il Brescia non andava in A rimaneva in cassaforte ancora un campionato?); le persone citate nel memoriale (i compianti Panella, Padula e Abba) che non possono smentire; la figlia di Corioni ricevuta in Loggia per trattare su Stadio e Brescianello (a che titolo? Sarebbe interessante saperlo così la prossima volta che per indisponibilità non posso andare in Consiglio Comunale mando a rappresentarmi mia figlia ); il Sindaco di Castenedolo che, in sintonia con le precedenti dichiarazioni di Corioni (gennaio) dice che l’ipotesi stadio lì non è mai tramontata; il Presidente Corioni che lo stesso giorno su Bresciaoggi rivendica crediti e sul Giornale di Brescia dichiara che con il Brescia calcio entra in campo sulla partita stadio.

Brutta situazione.

Che dire? Non ho cambiato idea, continuo a ritenere che regali non si possano nè debbano fare. Le società di calcio devono farsi gli stadi. Penso che un restyling minimo del Rigamonti a questo punto non si può non fare (a proposito: invito tutti ad andare a controllare domani, come annunciato dalla Giunta, l’inizio dei lavori) l’importante è  fare lavori che, nell’eventualità non si costruisca il nuovo stadio, risultino utili. Un milione e mezzo di Euro non possono essere buttati, ma utilizzati secondo una logica che guardi avanti. Prima di avanzare proposte tipo “Stadio e Brescianello in gestione al Brescia Calcio” si dovrebbe guardare dentro i bilanci di questa società, verificare i conti di una realtà  che basa gli aspetti economici e finanziari su come si è classificata nell’ultimo campionato.  Penso soprattutto che non potendo chiedere chiarezza a Corioni perchè si tratta di una società privata, devo chiedere chiarezza al mio Sindaco… chiarezza, chiarezza, chiarezza. Da lui i bresciani devono  pretendere di sapere cosa intende fare l’amministrazione, quali prospettive urbanistiche, economiche e gestionali intende intraprendere su questo tema.

Per ora non è chiaro.

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12 Responses to “Al ricatto di Corioni il Sindaco deve rispondere con molta chiarezza”

  1. Mario ha detto:

    ps: Laura, anche un’azienda privata ha il dovere, morale e legale, di chiarezza dei bilanci e delle politiche. sopratutto se influenzano la vita di un’intera città. e se lo stadio fosse una enorme occasione promozionale? A chicago i Bulls giocano in un palazzetto che si chiama United Center, perchè sponsorizzato e tenuto in piedi dalla United Airlines. Stessa cosa in qualsiasi stadio di baseball e in molti di football. noi no? lo facciamo pagare ai cittadini?

  2. Benzo ha detto:

    Anche in Inghilterra la quasi totalità degli stadi sono di proprietà delle società! In tutta Europa la direzione è quella! Tutti i nuovi stadi sono costruiti da privati, che siano società di calcio o sponsor! La Juventus sta costruendo il suo, l’Inter lo farà a breve! Che il comune decida di investire nello stadio è una sua scelta, condivisibile o meno, ma che una società privata lo pretenda no!!

  3. Giovanni Armanini ha detto:

    Brescia calcio come Omb

  4. sara balsamo ha detto:

    Ciao Laura,
    seguendo quotidianamente il tuo blog, ritengo corretto in merito alla chiarezza, più che giusta, che tu chiedi di segnalarti le dichiarazioni di assessori e Sindaco in merito allo stadio che forse ti sono sfuggite.
    Senza volermi addentrare nel merito, mi sembra che comunque le “uscite” dell’ass.to ai lavori pubblici e del Sindaco non lascino spazio a frinatendimenti sulla ristrutturazione del rigamonti ne sulle intenzioni lampanti della ns amministrazione.
    http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/18844/218/

    http://www.mariolabolani.it/?p=2635

    http://www.mariolabolani.it/?p=2698

    http://www.radiovoce.it/podcast_dettagli.php?get_id=3477

    http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/18928/1/

    un caro saluto

  5. Già con il Brescia fa quello che è meglio per le sue tasche, abbia almeno il buon gusto di spendere i SUOI soldi per guadagnarne altri

  6. Roberto ha detto:

    Ciao Laura, come ho già avuto occasione di scrivere penso che la cittadella dello sport sia un’occasione da non buttare, questo non sta a significare che ad essere buttati debbano essere i soldi dei cittadini Bresciani.
    Concordo con chi dice che le società di calcio il loro stadio debbano costruirselo quindi, che la società Brescia calcio metta i capitali all’interno della cittedella sarebbe buona cosa.
    Ricordo a tutti che a differenza del resto del mondo sportivo il calcio i Italia ti fa guadagnare, tra diritti Tv, sponsor, merchandising se uno è oculato e sa vendere il proprio prodotto riesce a ben “sopravvivere”.
    Continuo a battere su un tasto a me caro: purtroppo le altre realtà sportive bresciane, anche se maggiormente titolate del brescia calcio, vengono considerate di seconda se non terza categoria e i loro introiti (ammesso che ce ne siano) sono lontani anni luce da quelli del calcio.
    A queste realtà andrebbero rivolti gli sforzi dell’amministrazione comunale, parlo ad esempio del rugby a me tanto caro (1 scudetto), della pallanuoto (1 scudetto), del football americano (più titoli in saccoccia) del baseball (che rappresenta in maniera dignotosa la nostra citta da anni).
    Perchè può essere solo il Brescia calcio ad avanzare pretese peraltro non giustificate?
    Mi torna alla mente un episodio significativo che dimostra quella che è l’arroganza del calcio: nel lontano novembre del 1998 c’era la concreta possibilità (anzi era già stato deciso) di ospitare al Rigamonti un test match di rugby Tra la nazionale italiana e quella Argentina, ebbene grazie al veto del Brescia Calcio la partità si dovette disputare a Piacenza, quello stesso Brescia calcio che per anni ha fatto finta di dimenticarsi della manutenzione ordinaria (che gli spetta) del Rigamonti, per poi avanzare pretese sulla ristrutturazione dello stesso e sullo stadio nuovo.
    Ribadisco quindi ben venga la cittadella dello sport, ma che sia aperta a tutti gli sport che hanno bisogno come il pane di impianti decorosi dove poter insegnare sport, cosa che il calcio si è dimenticata da anni.

  7. Giovanni Armanini ha detto:

    voglio replicare a roberto.

    innanzitutto l’affermazione che lui fa: “Ricordo a tutti che a differenza del resto del mondo sportivo il calcio i Italia ti fa guadagnare, tra diritti Tv, sponsor, merchandising se uno è oculato e sa vendere il proprio prodotto riesce a ben “sopravvivere” è semplicemente FALSA. non è vera. se non è così lo dimostri dati alla mano. l’unica cosa che ha permesso IN PASSATO di guadagnare è il calciomercato. per il resto il calcio non è un business, se non indiretto ed a tutto vantaggio dei presidenti delle squadre. non stiamo parlando di idee ma di realtà, se si dicono certe cose bisogna saperle dimostrare. per questo ripeto: la dichiarazione fatta è FALSA, NON VERA, INFONDATA.

    per il resto, io capisco che la passione sportiva sia una cosa bella da coltivare ma dobbiamo uscire dall’equivoco: le amministrazioni pubbliche non hanno nessun dovere nei confronti delle società sportive, a partire da quelle professionistiche. le amministrazioni hanno il compito di garantire ai cittadini aree vivibili di svago, tra cui i centri sportivi dove favorire la pratica sportiva. ma non condivido il fatto che una amministrazione debba accollarsi le strutture dedicate poi alle società sportive (di qualsiasi sport si tratti). l’unico compito in questo senso credo sia quello di regolare i piani urbanistici al fine di avere aree dedicate, ma non certo quello di metterci i soldi per edificare. dovrebbero essere invece le società sportive ad avere tra le loro priorità quelle di dotarsi di infrastrutture in grado di dare loro una solidità patrimoniale-immobiliare. in passato si è fatto diversamente? è tempo di uscire da una consuetudine sbagliata.

  8. Giovanni Armanini ha detto:

    ho visitato inoltre i link suggeriti da sara, e fossi io il sindaco o l’assessore preposto mi preoccuperei leggendo i commenti: ce ne fosse uno positivo. a meno che non si voglia dire che quibrescia ha lettori contro a priori

  9. BRUNO ha detto:

    E’ da vent’anni che si parla di stadio nuovo e nessuno lo fa!!!Tutti tra giunte,amministrazioni e presidenti di provincia e regione sono sempre d’accordissimo a realizzarlo poi niente…Gli errori sono 2…
    1)la maggioranza di turno per raccogliere consensi si pone come paladina per la nascita del vuovo stadio
    2)l’opposizione si…oppone punto e basta…
    Oggi si parla del parco delle cave e all’opposizione non va bene…domani si parlerà della zona fiera e della ristrutturazione del rigamonti e la nuova opposizione si schiererà contro…
    MA A CHE GIOCO STIAMO GIOCANDO?Sono tifoso del brescia(non ultrà),amo la mia città e non riesco a capire perchè non la ami anche chi è in giunta e che mi dovrebbe rappresentare…Lo sport e,soprattutto il calcio,sono manifestazioni sociali che devono essere coltivati e sviluppati dalle amministrazioni non osteggiate…Corioni ha provato mille volte a costruirsi il suo stadio ma è stato bloccato(lo stadio di castenedolo era a spese di OPERA una compagnia privata)…quindi se non si hanno i dati forse è meglio stare zitti…Laura ti avventi anche in modo sgarbatamente ironico sul fatto che la figlia di Corioni sia stata ricevuto in Loggia…Ti informo che da vent’anni la responsabile comunicazioni è proprio lei…Secondo me scrivi così solo perchè non sei in maggioranza(come tutti i tuoi predecessori)e perchè non ti interessi delle sorti della squadra della tua città…Una cittadella dello sport non è un arrichhimento del solo Corioni ma della comunità tutta…QUINDI BASTA OPPORSI A TUTTI MA CERCATE DI LAVORARE PER IL NOSTRO BENE…buon “lavoro”(e giuro che mi dispiace scrive lavoro perchè il vostro dovrebbe essere un impegno)

  10. Laura Castelletti ha detto:

    Bruno:
    1) non mi sono opposta allo stadio nell’area delle cave (verifica le mie dichiarazione dal giorno della campagna elettorale), non mi bastano però le “suggestioni”, voglio proposte e progetti sui quali confrontarmi
    2)ho dichiarato quello che ho dichiarato rispetto all’incontro in Loggia con la figlia di Corioni dopo essermi attentamente documetata e aver fatto le verifiche necessarie. Nessun problema rispetto alla persona in questione e che conosco solo di vista, dico solo che un Sindaco quando apre una trattativa lo deve fare con qualcuno che ha un ruolo rappresentativo. Nella specifica occasione lei rappresentava solo se stessa, non il BresciaCalcio
    3)non mi oppongo mai per partito preso, anche questo puoi verificarlo (ho votato molti provvedimenti di questa amministrazione, l’ho fatto ogni volta che che ho ritenuto fossero a favore della città), non è nel mio stile di fare politica
    4) dipingere Corioni come un martire mi pare però un pochetto eccessivo…oppure ho interpretato male io le tue parole? 😉
    buon lavoro anche a te

  11. BRUNO ha detto:

    Laura le mie parole non erano rivolte a te in particolare(visto che ti seguo da tanto e so cosa hai approvato e cosa meno)ma erano da inquadrare in un discorso generale.ti rispondo riprendendo i tuoi punti.
    1)Sono contento che non ti sei opposta e,anzi,apprezzo molto che sei forse l’unica che vuole avere sul tavolo dei pregetti veri da modificare,discutere e poi da approvare
    2)Ti ribalto il concetto..probabilmente(per non dire sicuramente)è stato lo stesso Paroli a chiedere l’incontro(infatti il giorno dopo se non ricordo male era in prima pagina del gdb il problema stadio).Quindi,anche considerando l’interesse del primo cittadino a farsi”pubblicità”subito dopo la promozione,penso che sia stata convocata come rappresentante del Brescia Calcio.In ogni caso ritengo giusto che le parti si incontrino anche se penso(e immagino che mi darai ragione)l’incontro è caduto un pò tanto ad hoc…che dici?
    3)conosco il tuo stile quindi la mia affermazione non era riferita a tema ad altri capigruppo che si sono succeduti negli ultimi 20 anni
    4)Non voglio dipingere Corioni come un martire ma se usciamo dalla realtà bresciana si vede come(a esclusione di torino e in particolare della juventus)molte società calcistiche(penso a modena o cesena)abbiano uno stadio stupendo grazie anche all’appoggio del comune cosa che a Brescia sta mancando.
    Quindi concludo che il mio era proprio uno sfogo generale e non rivolto a te;anzi rispondendomi subito hai dimostrato come cerchi di essere vicina alla città e ai cittadini.
    Ti chedo,infine,quando avrai tempo di darmi un tuo giudizio sullo stadio nuovo e sull’eventuale “Brescianello” inquadrando certo come progetto principale lo stadio ma anche tutto quello che si può sviluppare intorno che secondo me potrebbe dare una bella linfa economica a tutta la zona coinvolta nel progetto.
    Cordiali saluti

  12. roberto ha detto:

    Leggo solo ora la replica di Giovanni e vorrei rispondere.

    caro Giovanni forse non ci siamo capiti, mi sembrava di essere stato chiaro, ho detto: “Concordo con chi dice che le società di calcio il loro stadio debbano costruirselo quindi, che la società Brescia calcio metta i capitali all’interno della cittadella sarebbe buona cosa.”

    Ho altresì detto che il calcio ti fa guadagnare, perchè 30 milioni di diritti Tv per il brescia in serie A non sono una bazecola e c’è chi ne prende più del doppio, hai aggiunto che anche il calcio mercato fa fare soldi ti do ragione, con le plusvalenze (il brescia in questo ha tanto da insegnare) si può diventare ricchi.
    Questo purtroppo non succede ad altri sport che sono ancora (e resteranno) dilettantistici.
    Quindi, non sono per nulla d’accordo con te quando dici che le società non professionistiche non debbano essere aiutate soprattutto quando sono le stesse società che vanno a bussare alla porta delle scuole della città per avere l’opportunità di insegnare i valori di questo o quell’altro sport.
    Credimi ne so qualcosa c’è tanta gente che fa sacrifici e con il volontariato aiuta i giovani ad inserirsi nel mondo dello sport.
    Non credo che in questo caso si possa fare di tutta l’erba un fascio.

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