A qualcuno è concesso ad altri invece no

Laura Castelletti, 1 novembre 2012 » donne, non mi piace, politica

in effetti, dopo la dichiarazione di beppe grillo contro la consigliera comunale di bologna, anch’io ho fatto questa riflessione. tedeschini l’ha esplicitata bene in 140 caratteri.

 

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5 Responses to “A qualcuno è concesso ad altri invece no”

  1. Francesca ha detto:

    Forse caro Mario e cara Laura dovevate leggere oltre la PRIMA RIGA del post e capire il senso.
    Così facendo potevate capire che il punto G riguarda anche i maschietti.
    Ciao

  2. Laura Castelletti ha detto:

    L’ha detto o non l’ha detto subito dopo l’andata in onda della Salsi? L’ha detto.

  3. Francesca ha detto:

    Va bhe…. se non si vuole vedere ne sentire….

  4. Laura Castelletti ha detto:

    Francesca, sinceramente…se la stessa frase l’avesse detta Berlusca, per il quale nutro zero simpatia, gli avremmo dato del solito maniaco o no? Magari sbaglio, ma penso di si. Era a quello che mi riferivo e lo pensano anche alcune “grilline” http://www.huffingtonpost.it/2012/11/02/maschilista-grillo-berlusconi_n_2063879.html?utm_hp_ref=italy
    Detto questo aggiungo anche che gli eccessi dell’andare in televisione e il farsi ipnotizzare dalla telecamera fanno male alla politica.

  5. Mario Tedeschini Lalli ha detto:

    Grazie della citazione.

    C’è SEMPRE una ragione per la quale gli uomini pubblici (o semplicemente gli uomini) fanno delle gaffe. E’ evidente che Grillo non *volesse* insultare la Salsi, ma affermare il punto politico della non presenza in tv.

    E’ un fatto però che, parlando di una donna, ha usato quella metafora. E’ probabilmente una cosa che viene dal profondo, ma un uomo pubblico non se la può permettere e – se gli scappa – va stigmatizzato: non ci sono sempre “motivi ulteriori” e più profondi che devono giustificare i mezzi (anche il linguaggio è un mezzo). D’altra parte una ecologia dei linguaggi è condizione necessaria – anche se largamente insufficiente – per tras/ri-formare la politica italiana.

    Il discorso dei due diversi pesi e delle due diverse misure è proprio qui: in certi casi gli “scivolamenti” verbali sono criticati senza guardare il contesto e il presunto “significato sostanziale” del discorso (Berlusconi, Bossi – ed è giusto); in altri casi si invoca invece la contestualizzazione sminuendo il significato dell’errore (Grillo – ed è sbagliato).

    Tornando al caso specifico il ragionamento di Grillo è rivolto a tutti, oggi alla Salsi (donna) come ieri a Favia (uomo), ma è evidente che la metafora del punto G non si applica certo ai maschietti.

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