Guardando alla generazione precaria: 1 maggio 2011

Laura Castelletti, 30 aprile 2011 » economia, non mi piace

«Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta» hanno scandito molti giovani nelle piazze qualche settimana fa. Equità, meno garanzie e più soldi.

Condivido, a tal proposito, l’articolo  del “Il Riformista” che conclude dicendo:

Oggi la priorità è  imporre a una politica che molto allarga la bocca ma nulla combina il concetto che i giovani lavoratori non sono carne da cannone nell’Italia della rendita e del profitto (questi sì, cresciuti a doppia cifra dagli Ottanta a oggi). Che il lavoro si paga il giusto, tanto più se lo si vuole flessibile. Che costringere i nuovi co.co.co ad aprire una partita Iva per poter lavorare – ormai succede pure alle segretarie d’azienda – non è una forma di dinamica modernità. È un’ingiustizia alla quale bisogna porre rimedio al più presto, se davvero si vuole dare un futuro a questo paese.

condividi:

4 Responses to “Guardando alla generazione precaria: 1 maggio 2011”

  1. alessandro ha detto:

    eh già..la vita è adesso (cantava Baglioni) ma è il futuro a cui penso (dico io) ed è nostro! (diritto)

  2. COACH ha detto:

    Credo che il RIFORMISTA colga in pieno un controsenso, il lavoro precario è sempre sottopagato,anche quando non è apprendistato, mentre logica ed equità dice che dovrebbe essere pagato di più, a garanzia e remunerazione dei rischi insiti nella precarietà.

  3. mario.v ha detto:

    IERI SERA SU RAI MOVIE HANNO TRASMESSO IL FILM DI KEN LOACH ” IN QUESTO MONDO LIBERO “. CREDO PER IL MOMENTO DI AVER DETTO CIò CHE PENSO…..

  4. Laura Castelletti ha detto:

    non lo conoscevo, sono andata a vedere di cosa si tratta http://www.youtube.com/watch?v=vWjLJ6vo1oA

Lascia un Commento