Autoconservazione della casta

Laura Castelletti, 17 luglio 2009 » non mi piace, politica, rassegna stampa Laura

mannaia

Non mi sarei mai immaginata, proprio quando al Governo del Paese troviamo la Lega,  il via libera a un Codice delle Autonomie così Statocentrico, Romanocentrico e che allontana i cittadini dalla rappresentatività territoriale. I privilegi della Camera invece non si toccano, i privilegi del Senato neppure. La casta dei parlamentari,  quella non decisa  dal popolo ma a tavolino da 4 0 5 grandi capi  dei due schieramenti  in liste bloccate (decisioni prese a volte a Roma, a volte a Arcore, altre grazie ai book fotografici o perchè meteore della società civile), non si toccano. Alla faccia del dare il buon esempio.  Decidono  invece loro  di sfoltire i Consigli Comunali e far sparire le circoscrizioni che sono vere e utili rappresentatività territoriali. Qui, parlo del territorio,  le liste bloccate e i privilegi non esistono. Qui ci metti la faccia, non puoi mimetizzarti nel branco come accade spesso in Parlamento . Qui sono gli elettori che dandoti la preferenza (per Camera e Senato questo non accade) decidono se li rappresenterai per un mandato. Qui ti fermano per strada, ti “chiedono conto”, ti cercano. Il rapporto è diretto come dirette e immediate le risposte ai bisogni.

La Regione poi è un capitolo a se per quanto riguarda gli sprechi e la possibilità, attraverso i tanto reclamati “tagli”, di recuperare risorse. Intervenedo su quella istituzione si può dare  una bella mano al deficit dello Stato.

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One Response to “Autoconservazione della casta”

  1. mafalda scrive:

    CON LA SCUSA DI RIDURRE I COSTI, IN REALTA’ SI RIDUCONO GLI SPAZI DI PARTECIPAZIONE E DI DEMOCRAZIA E QUESTO E’ COERENTE CON LE LINEE GUIDA DEL CENTRO DESTRA , E’ QUESTO IL LORO SPIRITO

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